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Risonanze, archeotrekking e ortoterapia: una rete che costruisce relazioni solide

Risonanze, archeotrekking e ortoterapia: una rete che costruisce relazioni solide

Non sono stati semplici laboratori, ma esperienze che hanno dato forma a una visione chiara: coinvolgere le famiglie nei percorsi dei minori e dei ragazzi con disabilità è una scelta etica e metodologica. Nel solco di un manifesto che mette al centro il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi dei minori, anche il progetto Tutti i Frutti afferma con chiarezza che genitori e caregiver sono attori centrali del cambiamento, insieme ai ragazzi. Una scelta che non è solo organizzativa, ma culturale: riconoscere le famiglie come protagoniste significa costruire percorsi condivisi e corresponsabili, capaci di generare autonomia reale, inclusione sociale e opportunità durature.

Risonanze: prendersi cura di chi cura

Con Risonanze – Musica e Benessere si è aperto uno spazio dedicato a caregiver familiari, operatori sociosanitari, assistenti domiciliari ed educatori. Nessuna performance, nessun giudizio: solo presenza, ascolto e musica condivisa. Un tempo protetto che ha restituito valore alla relazione e ricordato che chi si prende cura ha bisogno, a sua volta, di sostegno. La musica è diventata strumento di regolazione emotiva e connessione, rafforzando legami e senso di comunità.

Camminare e scoprire insieme

L’archeotrekking a Melfi ha trasformato una passeggiata tra storia e territorio in un’esperienza di dialogo intergenerazionale. Genitori e figli hanno condiviso il cammino, riscoprendo il valore educativo della lentezza e della meraviglia.
Con Impronte nel Bosco, a Monticchio, l’educazione ambientale ha intrecciato esplorazione e laboratorio creativo: osservare gli uccelli in inverno, riconoscere le tracce della vita nel bosco, allenare attenzione e rispetto.

Musica, natura e cultura hanno parlato un linguaggio comune: costruire relazioni solide per generare inclusione


Il cammino continuerà il 7 marzo con la formazione gratuita in Orticoltura Terapeutica, “Coltivare la terra per coltivare opportunità”. Un appuntamento che segna un passaggio importante per il territorio: la prima formazione nel Vulture dedicata all’ortoterapia come strumento strutturato di cura, autonomia e inclusione. Non un’attività ricreativa, ma una metodologia capace di sviluppare competenze cognitive e relazionali, rafforzare l’autostima e aprire prospettive concrete di inclusione sociale e lavorativa, anche per giovani nello spettro autistico. Un investimento sulle competenze di caregiver ed educatori che guarda al futuro e costruisce opportunità reali a partire dalla relazione con la terra.


Una rete che sceglie la corresponsabilità


Il progetto Tutti i Frutti vede come capofila Paesaggi Meridiani, in partenariato con Arkestra Lab, Centro Educativo StellAba, Chauta APS - Circolo ARCI, Ceas Vulture e Associazione OltreNoi ODV ETS, con il sostegno della Regione Basilicata.
Accanto a questa rete, il Comune di Rionero in Vulture ha scelto di essere presente su questi temi, accogliendo la sfida di sostenere percorsi che mettono al centro famiglie, cura e inclusione. Una collaborazione istituzionale che rafforza il valore pubblico del progetto e ne amplifica l’impatto sociale. Quando comunità, associazioni e amministrazioni camminano nella stessa direzione, i progetti non restano esperienze isolate: diventano leve di trasformazione sociale, capaci di orientare davvero verso autonomia, partecipazione e lavoro. Semi piantati oggi per generare frutti duraturi domani.

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