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Lega lucana in crescita, da Matera l'investitura di Durigon a Pepe: “Sarebbe un ottimo presidente”

Il sottosegretario Durigon in presenza, il vicepremier e leader Matteo Salvini in collegamento. A Matera una direzione regionale attesa e partecipata: Brilla la stella di Pasquale Pepe, leader solido e interprete dei bisogni del territorio

Lega lucana in crescita, da Matera l'investitura di Durigon a Pepe: “Sarebbe un ottimo presidente”

Durogon e Pepe

L’assemblea regionale della Lega, svoltasi oggi a Matera, ha rappresentato molto più di un appuntamento organizzativo: è stata la conferma di un partito in crescita sul territorio lucano, sempre più forza credibile di governo e interprete dei bisogni reali delle comunità. Un momento di confronto politico in una fase complessa, segnata da forti tensioni internazionali e da sfide interne che richiedono responsabilità e visione.

A fare il punto sul contesto globale è stato il sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon, che ha richiamato l’attenzione sulla drammatica escalation internazionale dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. «Viviamo una fase davvero drammatica – ha detto – il governo guidato da Giorgia Meloni e i vicepremier sono riuniti per valutare le ricadute. Sto ricevendo molte chiamate da persone bloccate a Dubai. È un periodo che sembra non finire mai, ma cercheremo soluzioni adeguate». Durigon ha poi ribadito con forza la linea della Lega sui referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, confermando il sostegno convinto al Sì. «È una riforma che restituisce libertà e autonomia alla magistratura, senza contrapposizioni tra poteri. Il sorteggio non è una forzatura, ma uno strumento già previsto dalla legge», ha spiegato. Sul piano politico nazionale, il sottosegretario ha chiarito la posizione del partito rispetto all’uscita del generale Roberto Vannacci: «Una scelta legittima, ma in discontinuità con la Lega e con il percorso di governo. Noi vogliamo restare nel centrodestra e governare ancora a lungo». Il cuore politico dell’incontro, però, è stato il rafforzamento della Lega in Basilicata e il ruolo sempre più centrale di Pasquale Pepe, vicepresidente della Regione, assessore con deleghe alle Infrastrutture, Reti idriche e Protezione Civile ed ovviamente commissario regionale del partito. L’endorsement di Durigon nei suoi confronti è stato netto: «Sono fiero del lavoro che sta facendo, potrebbe essere anche un buon presidente». Parole che non sono apparse come un esercizio retorico, ma come il riconoscimento di un percorso politico solido e coerente.

Pepe viene indicato come il profilo politico perfetto per guidare la Basilicata: competente, radicato, profondo conoscitore del tessuto lucano, sindaco di lungo corso, capace di tenere insieme visione strategica, autorevolezza e attenzione ai territori. Tuttavia, il messaggio che arriva è altrettanto chiaro e pragmatico: oggi non è tempo di fughe in avanti, ma di portare a compimento con serietà il lavoro avviato. È questa la cifra politica che distingue Pepe: la consapevolezza che la credibilità si costruisce giorno dopo giorno, nei fatti e nelle responsabilità di governo. Il vicepresidente tira dritto, concentrato sull’azione amministrativa, sul rafforzamento della Lega in Basilicata e sulle risposte concrete alle comunità. Nel suo intervento, Pepe ha rilanciato l’impegno del partito anche sul fronte europeo e organizzativo. Ha annunciato la mobilitazione in vista della manifestazione promossa da Matteo Salvini a Milano il 18 aprile, definita «una manifestazione dei patrioti europei per rifondare un’Europa dei popoli e non della burocrazia», e l’avvio di una stagione congressuale, prima cittadina e poi provinciale, per rafforzare ulteriormente la struttura del movimento. Da Matera, dunque, arriva un segnale politico chiaro: la Lega in Basilicata cresce, consolida la propria classe dirigente e si propone come forza di governo responsabile. Con Pasquale Pepe - leader e protagonista - al centro di un progetto che guarda avanti, senza scorciatoie, ma con la solidità di chi lavora oggi per essere pronto domani.

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