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Opera Festival

Opera Festival

Sanremo è protagonista, come ogni anno, di una settimana ricca di commenti, critiche e gossip di ogni genere. La musica si esprime nella pluralità dei generi, in un affascinante caleidoscopio.

Un’icona intramontabile di libertà e di stile quale Patty Pravo ha proposto un testo di grande profondità artistica e intellettuale. Enigmatico il titolo: Opera.

La condizione dell’uomo si basa sulla dialettica contraddittoria tra vizi e virtù; il sacro e il profano mirabilmente si armonizzano in uno straordinario capolavoro. La solitudine non è una condizione negativa: l’uomo si innamora di utopie, non si basta, ma cerca sempre un altrove. L’arte è la risposta, il rimedio dei mali nella sua purezza. Ogni persona è un capolavoro irripetibile. L’unicità è la regola che ci allontana da ogni forma di omologazione.

Sublime l’interpretazione, ricca di pathos: voce e presenza scenica conferiscono teatralità. Una signora dalla classe intramontabile, i cui successi hanno scandito la storia del nostro costume. Gli anni ’70 libertari: una donna libera da ogni etichetta, con un’estetica glamour e intelligentemente trasgressiva. Grande appassionata di moda, amica di Valentino Garavani e del suo partner Giancarlo Giammetti.

Regina di outfit ispirati alle geishe giapponesi, pettinature di sofisticata eleganza e abiti in velluto rosso e nero dal fascino dark: questa la sua cifra stilistica.

Pensiero stupendo è stato un testo anticonformista, in grado di contrastare tabù e pregiudizi. La bambola, sicuramente il più iconico, recentemente interpretato da Madonna per Dolce & Gabbana.

«La cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me».

Poesia pura. Complimenti, signora Strambelli.

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