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25.02.2026 - 18:57
«Quando parliamo di legalità nel lavoro agricolo non stiamo affrontando un tema di settore, ma una questione che riguarda la qualità dello sviluppo della Basilicata nel suo insieme. È una sfida impegnativa, ma anche un’opportunità concreta di crescita e di credibilità per il nostro territorio». Lo ha dichiarato l’Assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, intervenendo a Scanzano Jonico all’incontro “Legalità sul lavoro agricolo”, promosso nell’ambito della Giornata della Ruralità. Un ringraziamento è stato rivolto ad ALSIA per l’organizzazione dell’incontro e all’Amministrazione comunale di Scanzano Jonico per aver voluto ospitare un confronto su un tema sensibile e strategico per l’intera comunità regionale.
Un confronto definito «chiaro, diretto e costruttivo», nel quale istituzioni, organizzazioni professionali, rappresentanti del mondo associativo ed esperti hanno affrontato senza reticenze il tema del caporalato e delle condizioni di lavoro in agricoltura, mettendo in luce sia le opportunità offerte dal quadro normativo nazionale ed europeo, sia le difficoltà concrete che ancora permangono nell’attuazione piena dei principi di legalità. «La legislazione in materia – ha sottolineato Cicala – ha segnato passi importanti e offre strumenti significativi, che possono e devono essere ulteriormente migliorati. Oggi esistono condizioni normative che consentono di sostenere le imprese sane e di valorizzare le filiere etiche. Tuttavia non possiamo ignorare le criticità operative che rendono complesso il raggiungimento di risultati pienamente soddisfacenti».
Nel suo intervento conclusivo, l’Assessore ha ribadito che «la legalità non può essere percepita solo come un obbligo o come un adempimento burocratico. Deve diventare un elemento strutturale della competitività del sistema agricolo lucano. Un’agricoltura che rispetta i diritti, che garantisce trasparenza nei rapporti di lavoro e che valorizza la dignità delle persone è un’agricoltura più forte, più credibile sui mercati e più attrattiva per i giovani». Cicala ha quindi richiamato la necessità di un impegno condiviso: «Un risultato vero e duraturo si ottiene soltanto se istituzioni, associazioni di categoria, imprese e cittadini lavorano in modo sinergico, guardando a questo tema non come a un problema da gestire, ma come a una sfida da cogliere insieme. La lotta al caporalato e allo sfruttamento non è solo un dovere etico, è una scelta strategica per consolidare un modello di sviluppo rurale sostenibile e fondato sulla responsabilità». «Difendere la legalità nel lavoro agricolo – ha concluso – significa difendere il territorio, il paesaggio, la qualità delle nostre produzioni e, in definitiva, l’identità stessa della Basilicata».
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