IL MATTINO
ultime notizie
25.02.2026 - 14:46
È giudicata “immotivata” la richiesta del sindaco di Buccino di realizzare una fermata dell’Alta Velocità nel territorio comunale sulla linea Potenza-Battipaglia. A sostenerlo è Rocco Panetta, presidente del Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro, che in una nota interviene nel dibattito sulla programmazione ferroviaria dell’area sud lucana e campana. Secondo Panetta, il riferimento per il territorio è già rappresentato dalla stazione di Romagnano-Vietri-Salvitelle, sulla linea storica Potenza-Battipaglia, da cui – a partire da dicembre 2028 e per i prossimi 100 anni – transiteranno i treni regionali veloci previsti nel piano di esercizio. Il lotto funzionale Battipaglia-Romagnano, infatti, prevede – come indicato da RFI – 13 corse giornaliere di treni regionali veloci (fino a 160 km/h), con collegamenti da e per Battipaglia, l’aeroporto di Pontecagnano, Salerno, Napoli e Potenza. Un servizio che, evidenzia Panetta, sarà finanziato dalla Regione Basilicata e garantirà un costo del biglietto pari a circa un quarto rispetto a quello dell’Alta Velocità, a parità di percorso. Per il presidente del Comitato, la nuova fermata AV ipotizzata in località Ponte San Cono, in corrispondenza del bivio tra la linea Alta Velocità e la storica Battipaglia-Potenza, non risponderebbe a reali esigenze di mobilità ferroviaria. Anche perché – sottolinea – il potenziamento dell’offerta passa piuttosto dalla riapertura al traffico commerciale della linea Sicignano-Lagonegro, interconnessa nel territorio di Polla con la tratta AV Battipaglia–Praja a Mare. In quest’ottica, Panetta ribadisce che la riattivazione della Sicignano-Lagonegro consentirebbe corse di treni regionali veloci da e per Lagonegro lungo l’asse AV–Aeroporto Pontecagnano–Salerno–Napoli, con oneri a carico della Regione Campania, rafforzando così l’integrazione tra Basilicata meridionale, Vallo di Diano e Alburni. Infine, viene ricordato che le 13 corse previste sulla tratta Battipaglia-Romagnano sono già inserite nel piano di esercizio di RFI, oggetto di dibattito pubblico che ha coinvolto anche il Comune di Buccino. Da qui la conclusione: la realizzazione di una nuova fermata AV, secondo il Comitato, non troverebbe giustificazione né sul piano tecnico né su quello della domanda di trasporto.
edizione digitale
Il Mattino di foggia