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25.02.2026 - 14:28
Dal 2024 ad oggi in Basilicata si sono registrati 35 assalti agli Atm bancari, tra furti consumati (19) e tentati (16), con una tendenza all'aumento dato che si è passati dai 12 del 2024 ai 20 del 2025 (+67%). Nei primi due mesi del 2026 sono stati tre, tutti nel Potentino. La crescita nell'area del capoluogo è evidenziata dal totale di 11 del 2024, ai 15 del 2025 (+36%), mentre nel Materano dall'unico assalto del 2024 si è passati ai cinque del 2025. Sono questi i dati alla base della sottoscrizione, avvenuta stamani a Potenza, del nuovo protocollo d'intesa regionale tra le prefetture di Potenza e Matera con l'Associazione Bancaria Italiana (Abi) "per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela". Accordo che coinvolge il 90% degli istituti di credito della Basilicata. E' la prima volta che accade in Basilicata, territorio nel quale le due prefetture di Potenza e Matera, rappresentate da Michele Campanaro e Maria Carolina Ippolito, hanno rinnovato un'intesa già esistente per i singoli territori, in maniera collegiale con il coordinatore nazionale di Ossif Abi, Marco Iaconis, il quale ha confermato come l'impegno sia quello "di rafforzare la collaborazione con le forze di Polizia, potenziando lo scambio di informazioni che riteniamo essenziali sia per il controllo del territorio che nell'attività investigativa". Iaconis ha sottolineato anche la crescita degli episodi delittuosi in Basilicata che "è legata a una tendenza nazionale", ma anche che "c'è una risposta pronta sia delle banche che delle forze di polizia". Nel protocollo è previsto un pacchetto di misure e dispositivi di sicurezza, messe a disposizione delle banche che sceglieranno il più adatto alle proprie esigenze rispetto a una valutazione del rischio e che sarà affiancato da un controllo più capillare del territorio da parte delle forze di polizia. "Facciamo un salto di qualità rispetto ai precedenti protocolli già firmati - ha commentato Campanaro - con misure più stringenti. La firma di un protocollo unico ha il senso di una compattezza dello Stato nell'attività di contrasto al crimine che è prevalentemente proveniente dall'esterno e che negli ultimi tempi ha assunto una particolare efferatezza che necessita di una risposta unitaria". "Sottoscrivere un protocollo regionale - ha concluso Ippolito - dà il senso della risposta alle popolazioni che stanno vivendo un momento di malessere e preoccupazione e della forte attenzione nei loro confronti dimostrata".
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