IL MATTINO
Libri
23.02.2026 - 19:10
Un'opera che parla a chi ha attraversato i grandi cambiamenti degli ultimi trent'anni, ma anche a chi sta cercando, oggi, una chiave per leggere e orientare il futuro. "Generazione Cerniera" è un saggio narrativo, ispirazionale e sociologico, a cura dell'autore lucano Antonio Candela, che racconta il destino di una generazione sospesa: quella nata attorno agli anni Ottanta, cresciuta nel mondo analogico e diventata adulta nell'era digitale. Con lo sguardo di chi ha vissuto sulla propria pelle contraddizioni e sogni, Candela conia il termine "Generazione Cerniera" per descrivere uomini e donne "che stanno nel mezzo, che tengono insieme mondi diversi: il prima e il dopo Internet, la comunità fisica e quella digitale, la fatica dei padri e l'incertezza dei figli". Attraverso un intreccio di autobiografia, dati, storie vere e riflessioni collettive, il libro affronta alcuni dei grandi temi di questo tempo: la precarietà del lavoro e il ritardo nell'accesso alla leadership, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale e il bisogno di empatia, il valore delle relazioni autentiche in un mondo iperconnesso e la necessità di restituire centralità alla persona nella società e nell'economia. L'autore propone nove mosse per trasformare le sfide in opportunità: una cassetta degli attrezzi mentale, emotiva e valoriale. Le sue proposte offrono strumenti per "leggere il presente e costruire il futuro, credendo nel potere della cooperazione, dell'innovazione sociale, della cura e della comunità". Tra queste mosse emergono concetti come il "potere del qui e ora", la "serendipità", il "pensiero laterale", la gratitudine e, soprattutto, l'"algoritmo dell'amore", una metafora potente per ridare all'umanità il suo posto al centro della trasformazione. "In un contesto segnato da crisi, fratture generazionali e accelerazioni tecnologiche, Generazione Cerniera è un manifesto - spiega Candela - per una generazione che non vuole rassegnarsi, ma cerca di diventare ponte, leva, motore di cambiamento. È un libro per chi si sente in mezzo, per chi non trova il proprio spazio, ma è pronto a costruirlo. È un invito a riconoscere le opportunità anche quando si travestono da ostacoli, a trasformare l'insicurezza in visione e la vulnerabilità in forza collettiva".
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