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03.02.2026 - 16:38
Pepe - archivio - immagine
Diplomazia e coerenza prima di tutto, insieme a un senso di appartenenza che viene prima delle convenienze personali. È questo il filo conduttore delle parole di Pasquale Pepe, vicepresidente della Regione Basilicata e commissario regionale della Lega, intervenuto all’ANSA sull’ipotesi di una possibile uscita dal partito dell’europarlamentare e vicesegretario del Carroccio Roberto Vannacci. «Chiaramente, più siamo e meglio stiamo. Però nessuno deve sentirsi indispensabile in un partito come la Lega», ha spiegato Pepe, ribadendo un principio che da sempre caratterizza la sua linea politica. «Se qualcuno è convinto di far parte di questo gruppo, deve restare sposandone i valori. Noi auspichiamo che rimanga, ma se dovesse fare altre scelte, gli auguriamo buona fortuna. Anche se, naturalmente, ancora più fortuna alla Lega». Parole che confermano una visione netta del ruolo del partito e dei suoi militanti, in cui l’interesse collettivo viene prima dei percorsi individuali. Un concetto che Pepe ha più volte sintetizzato anche durante la campagna elettorale con uno slogan diventato ormai un tratto distintivo: «La Lega si serve. Della Lega non ci si serve», un messaggio che il commissario regionale considera sempre e pienamente valido. Una linea di coerenza che, anche in una fase di possibili riorganizzazioni interne, riafferma l’attaccamento al partito e l’idea che la forza della Lega risieda nella condivisione leale del suo percorso, più che nelle singole personalità.
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