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No alla riforma della giustizia, sì al Sud: la Cgil Basilicata chiama alla partecipazione

La Cgil di Basilicata ha una ricetta per il Sud

"Dall'assemblea generale della Cgil Basilicata l'appello ad andare a votare al referendum del 22 e del 23 marzo e votare no alla riforma della giustizia in difesa della Costituzione e della democrazia". Così - secondo quanto reso noto in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa - il segretario generale Fernando Mega, oggi al Museo provinciale di Potenza, all'assemblea della Cgil lucana "che ha visto la partecipazione del segretario nazionale Christian Ferrari e il contributo di Rosa Larocca, presidente Anm Basilicata e Massimo Oriolo, portavoce per il distretto di Corte d'Appello di Potenza del Comitato 'Avvocati per il no'". All'assemblea il segretario generale ha poi rilanciato la "vertenza Basilicata" nell'ambito "del percorso di mobilitazione nazionale che si svilupperà nei prossimi mesi alla luce delle scelte del governo Meloni nella legge di Bilancio. Continuiamo a chiedere al governo regionale della Basilicata di aprire una vera e propria 'Vertenza Basilicata' presso il governo nazionale nei ministeri competenti, portando all'attenzione non solo l'automotive ma anche il settore delle estrazioni petrolifere e la vicenda SmartPaper. Senza tralasciare le criticità infrastrutturali, specie per quanto riguarda l'Alta velocità e gli impegni di Rfi e Fs e i ritardi del Pnrr soprattutto per welfare e salute. A oggi - ha continuato il rappresentante sindacale - nonostante i vari appelli, comunicati, sollecitazioni, lettere formali, non abbiamo ottenuto alcuna risposta né tantomeno la convocazione di un incontro. Ma noi non ci arrendiamo. Continueremo a mobilitarci. Una mobilitazione territoriale che approderà in una più grande, indetta nei prossimi mesi dalla Cgil nazionale per il Mezzogiorno". Secondo Mega, "al netto delle specificità che in Basilicata riguardano la crisi dell'automotive e del mobile imbottito, il settore delle estrazioni petrolifere e le vertenze che coinvolgono i grandi player come SmartPaper, vi sono delle criticità che sono trasversali alle regioni del Sud, come lo spopolamento, i bassi salari, i ritardi infrastrutturali, l'accesso alle cure e gli scarsi investimenti pubblici. Sarà questo tema di confronto anche nei mesi a venire per arrivare a una mobilitazione nazionale che coinvolgerà i singoli territori. Oggi, intanto, da questa assemblea - ha concluso il leader della Cgil lucana - rilanciamo il nostro appello affinché ciascuno faccia la propria parte: da Confindustria Basilicata alle associazioni datoriali tutte, dalle altre sigle sindacali e alla politica lucana, dove maggioranza e opposizione devono contribuire a trovare soluzioni concrete".

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