IL MATTINO
ultime notizie
28.01.2026 - 18:45
Pierluigi Smaldone
La Giornata della Memoria non è un rito da celebrare per inerzia, ma un esercizio vivo di responsabilità civile e democratica. Un momento che interroga il presente e chiama istituzioni e cittadini a misurarsi con i valori fondanti della Costituzione. È da questa consapevolezza che prende le mosse l’intervento di Pierluigi Smaldone, presidente del Consiglio comunale di Potenza, all’indomani delle iniziative del 27 gennaio. Secondo quanto riportato da alcuni studenti, durante le celebrazioni a Potenza si sarebbero verificati episodi spiacevoli che rischiano di incrinare proprio quel dialogo intergenerazionale che dovrebbe essere al centro di ogni percorso educativo e culturale. “La memoria – sottolinea Smaldone – non può essere ridotta a una formalità né separata dalle ingiustizie e dalle contraddizioni del nostro tempo”. Scuole e luoghi della cultura, ricorda il presidente del Consiglio comunale, devono restare spazi di confronto aperto, partecipazione e libertà di espressione, soprattutto quando questa si manifesta in modo pacifico e rispettoso. Ogni comportamento che venga percepito come intimidatorio o repressivo nei confronti di giovani che esercitano il proprio diritto al dissenso non può che destare preoccupazione e porre interrogativi sullo stato di salute del clima democratico. “In un tempo segnato da crescenti tensioni e fragilità – osserva Smaldone – non possiamo permetterci di relegare le nuove generazioni al ruolo di semplici spettatori. I giovani devono essere protagonisti reali della vita pubblica, non solo evocati nei discorsi ufficiali”. Da qui l’appello alle istituzioni, chiamate ad agire in modo unitario e coerente: accompagnare i percorsi di crescita critica dei ragazzi, anziché ostacolarli, significa investire nel futuro della democrazia. Un compito che riguarda la scuola, la politica e l’intera comunità civile. Il messaggio finale è rivolto proprio alle ragazze e ai ragazzi coinvolti: un incoraggiamento a continuare a partecipare, a esercitare il pensiero critico e l’impegno civico con responsabilità e passione, nel rispetto delle regole e del buon senso. “È anche grazie al loro contributo – conclude Smaldone – che la memoria resta viva e che la democrazia si rafforza”.
edizione digitale
Il Mattino di foggia