Tagliando o turbo? La scommessa di Pepe per una Basilicata veloce e moderna
Alta velocità, Salerno-Potenza-Bari, Ferrandina-Matera e Diga del Rendina: il vicepresidente della Regione Basilicata tra cantieri e politica fissa gli obiettivi per il 2026. Il tagliando? "Nessun tabù"
Assessore Pepe ad oggi qual è il reale stato di salute di questa alleanza tra il centrodestra tradizionale con Azione e Italia Viva? Esiste ancora quella 'sintesi' che vi ha portato alla vittoria o le diverse anime della coalizione iniziano a guardare ai propri posizionamenti futuri?
“Ritengo che l'esperimento sia stato corretto ed anche coerente rispetto al programma elettorale e credo, però, che debba allenarsi in coerenza con l'evoluzione dei tempi e delle esigenze delle lucane e dei lucani. Quindi è stato sicuramente un laboratorio che ha prodotto un ottimo risultato ed è probabile che almeno per quanto riguarda Azione questo esperimento possa eventualmente essere replicato a livello nazionale. Al tempo stesso è necessaria l'attitudine a discutere nei luoghi giusti e nelle sedi opportune, senza mai perdere di vista le istanze della nostra terra.”
In questo scenario qual è il ruolo della Lega?
“La Lega vuole essere sempre protagonista dal punto di vista politico ed essere portatrice di proposte lungimiranti guardando in prospettiva, sia contingenti. La Lega ha fatto grandi passi in avanti in termini di maturità e lo sta dimostrando con la propria classe dirigente nelle Istituzioni a cominciare dai consiglieri regionali Tataranno e Fanelli, passando dagli Enti locali. Abbiamo riscontrato una grande sintonia e non bisogna affatto trascurare l'ottimo risultato delle elezioni provinciali a Matera. La nostra lista è stata la più eletta - due su due - e la nostra candidata è stata la prima eletta in assoluto. Questo ovviamente non basta, bisogna lavorare molto in termini di programmazione. La Basilicata ha necessità di guardare lontano: tutto ciò che va bene va consolidato e ulteriormente potenziato, se c'è qualcosa anche di nostra iniziativa che mostra delle criticità bisogna avere il coraggio e l'onestà intellettuale di intervenire. Ad oggi la Lega è un ponte verso il futuro, è e sarà importante essere attenti e ambiziosi ad interpretare con responsabilità le esigenze di chi ha difficoltà e di chi vuole investire e creare opportunità in Basilicata.”
E se il così detto tagliando sostenuto dal capogruppo di FdI Michele Napoli non fosse un segnale di crisi, ma un modo per 'mettere il turbo' alla macchina regionale?
“Io non credo che una verifica debba essere un tabù, dal punto di vista sostanziale fare una verifica, chiamiamola di mezzo mandato, non è un problema. Io personalmente sono abituato mensilmente a confrontarmi con il mio partito e con i miei collaboratori perchè bisogna analizzare il percorso che si è fatto e riflettere in primis dove si poteva fare di più e meglio e dove e come è stato raggiunto un determinato obiettivo. Le verifiche o come sono stati chiamati i 'tagliandi', però, bisogna farli tutti insieme, non in maniera unilaterale: è giusto che ci sia un confronto per comprendere lo stato di salute di ogni forza politica, di ciascun rappresentante istituzionale, di ciascun assessore e valutare se magari in questi quasi due anni il palazzo ci ha distratti o meno dalla realtà. Noi siamo aperti a discutere e a migliorarci senza nessun tipo di problema o resistenza, quello a cui teniamo è che contestualmente non si perda tempo e non si perda di vista il bene dei lucani. Mille verifiche non devono essere un alibi per non lavorare.”
Quale sarà il 2026 delle infrastrutture lucane e quali saranno ad oggi le opere sulle quali l'assessorato sta concentrando i maggiori sforzi?
"Sul versante ferroviario questo potrebbe essere e lavoreremo affinchè lo sia, l'anno dell'alta velocità. Vogliamo con tutte le forze rimanere attaccati all'alta velocità. A novembre, come noto, abbiamo ottenuto il tavolo tecnico di ascolto ed ha avuto un esito positivo, non dimentichiamo che in quella fase sarebbero potuti essere tre gli scenari possibili: rigettato, irrilevante, meritevole di approfondimento. Noi abbiamo ottenuto questo terzo riconoscimento. Adesso, dopo le ulteriori integrazioni documentali, attendiamo che ci sia l'ultimo step. Siamo fiduciosi, c'è da lottare ma del resto non esistono sfide semplici. L'obiettivo è uno: portare l'alta velocità in Basilicata. Il 2026 sarà anche l'anno della sottoscrizione del nuovo Contratto di programma Anas - Mit. Abbiamo incontrato più volte sia Anas che Ministero e abbiamo messo sul piatto opere strategiche che potranno aiutare la Basilicata a fare un concreto salto di qualità. I dossier attenzionati riguardano la Salerno - Potenza - Bari con il tunnel di Pazzano e la Statale 7 Ferrandina - Matera partendo dal lotto che prevede il bypass di Matera. Abbiamo scelto di puntare con convinzione solo sulle opere ambiziose, escludendo in questa fase opere minoritarie. Comprendiamo la scarsità di risorse ma c'è una scala temporale spalmata su più anni e quindi si potrà lavorare per step, lotto per lotto. Dal punto di vista idrico il 2026 sarà l'anno della Diga del Rendina: quotidianamente affrontiamo numerose difficoltà di varia natura, per la cui soluzione gli ottimi professionisti del Dipartimento che mi onoro di rappresentare lavorano senza sosta. Ci saranno aggiornamenti per tutte le categorie interessate, a partire dagli imprenditori agricoli. Questa è una sfida nella sfida perchè quando un'opera così complessa, iniziata decenni fa non viene completata è purtroppo foriera di spiacevoli sorprese ma l'impegno è quello di consegnare questa importante infrastruttura alla Basilicata in particolar modo al Vulture-Melfese".
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