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Verso il voto

La molisana Caterina Cerroni e il lucano Raffaele La Regina tra i 4 giovani capolista blindati su cui punta il PD

Quattro giovani under 35 saranno capolista del Pd alle prossime elezioni. Si tratta di Rachele Scarpa, Caterina Cerroni, Raffaele La Regina e Marco Sarracino. I loro nomi sono stati fatti dalla direzione nazionale del partito per le liste approvate con 3 contrari e 5 astenuti

Caterina Cerroni è nata 31 anni fa ad Agnone, in provincia di Isernia, dove a 19 anni viene eletta consigliera comunale. È nella rosa dei candidati indicati dal Pd del Molise. Raffaele La Regina, 29 anni, è segretario regionale del PD Basilicata dal dicembre 2021, eletto con il 66% dei voti, è il settimo segretario del Pd lucano dalla sua fondazione.

Gli altri due giovani su cui il Pd punta come capolista sono Marco Saracino, segretario cittadino di Napoli; Rachele Scarpa, 25 anni, volto nuovo del centrosinistra, studia lettere antiche a Padova, alle spalle le esperienze nella Rete Studenti Medi e con le Sardine.

L'annuncio del segretario dem Enrico Letta arriva al termine di una lunghissima giornata di confronto al Nazareno: la riunione della direzione del Partito Democratico, inizialmente convocata per le 11 di mattina e' slittata prima alle 15, poi alle 20 e alle 21,30. Infine la riunione e' iniziata dopo le 23 e ha approvato la Delibera per votazione le liste per le elezioni politiche 2022 con 3 contrari e 5 astenuti. Letta correra' da capolista alla Camera in Lombardia e Veneto, Carlo Cottarelli sara' capolista al Senato a Milano, il virologo Andrea Crisanti sara' candidato capolista nella circoscrizione Europa. Quattro under 35 correranno da capolista, Rachele Scarpa, Caterina Cerroni, Raffaele La Regina, Marco Sarracino. Stefano Ceccanti Ceccanti sara' candidato al proporzionale in Toscana al quarto posto, dicono fonti dem, subito smentite pero' dal diretto interessato. Il dimezzamento del numero dei parlamentari e i meccanismi richiesti dalla legge elettorale hanno reso estremamente complicata la chiusura delle liste e nelle scorse ore non sono mancate polemiche e proteste per la esclusione di alcuni esponenti Dem di prima linea. Lo stesso Letta ammette che avrebbe "voluto ricandidare tutti i parlamentari uscenti ma era impossibile a causa del taglio dei parlamentari ma anche per esigenze di rinnovamento". "Ho chiesto personalmente sacrifici ad alcuni - dice il segretario Dem - mi e' pesato tantissimo. Quattro anni fa il metodo di chi faceva le liste era: faccio tutto da solo - continua Letta - io ho cercato di comporre un equilibrio e il rispetto dei territori e' stato tra i criteri fondanti delle scelte". "Termino questo esercizio con un profondo peso sul cuore per i tanti no che ho dovuto dire. Peso politico e umano. Ma la politica e' questo: assumersi la responsabilita'.

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