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Gli integratori alimentari non aiutano contro il Covid e la carenza di vitamina D non ci azzecca nulla

Gli integratori alimentari non possono aiutare a contrastare con efficacia l’infezione da SARS-CoV-2, la sieropositività al nuovo-coronavirus non è associata a bassi livelli di vitamina-D indipendentemente da altri fattori di rischio.

Gli integratori alimentari non aiutano contro il Covid e la carenza di vitamina D non ci azzecca nulla

La migliore strategia di potenziamento del sistema immunitario è seguire un’alimentazione sana, in gran parte a base vegetale, equilibrata nelle calorie, fare attività fisica, evitare l’alcol e il cibo spazzatura ultra-processato e da ultimo, ma non per importanza, non fumare.

«Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato - So we beat on, boats against the current, borne back ceaselessly into the past» è la frase di chiusura de Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. Risospinti senza posa nel passato, un passato che vuole sopravvivere nel presente, una frase che riguarda gli “affari” anche durante la “pandemia. Davanti alla conta dei morti e dei contagi quotidiani forse ci eravamo illusi che saremmo diventati tutti più buoni, pronti a dare il nostro aiuto a chi ne aveva bisogno, a fare la nostra parte per contrastare un nemico invisibile. Ed, invece, c’era chi cercava di vendere integratori per migliorare la risposta immunitaria contro il nuovo-coronavirus. Tant’è che la Commissione Europea era allarmata per le affermazioni fraudolente secondo cui specifici prodotti alimentari e integratori erano in grado di potenziare il sistema immunitario e proteggere dal Covid-19, se non addirittura a curarlo. 

Ma ancor più a preoccupare la Commissione Europea era la pubblicità online di tali integratori alimentari. [1] A giugno 2020, il sito di “Food Safety News” riportava più di 350 casi di pubblicità online di integratori per rinforzare il sistema immunitario per far fronte al Covid-19. [2]  Ora, a distanza di un’altro anno di pandemia, ce ne sono ancora di più? Sappiamo che gli integratori possono aiutare ad affrontare solo alcune e ben documentate carenze nutrizionali, ma non possono aiutare a contrastare con efficacia l’infezione da SARS-CoV-2; così come la sieropositività al nuovo-coronavirus non è associata a bassi livelli di vitamina-D indipendentemente da altri fattori di rischio. [3] Sebbene non siano state condotte ricerche specificamente mirate per determinare quali siano i nutrienti che, indipendentemente da altri fattori di rischio, dovrebbero essere utilizzati per scongiurare il contagio da nuovo-coronavirus, gli integratori non sono il modo ideale per mantenere il corpo e il sistema immunitario funzionante a livelli ottimali. 

Rispetto al Covid-19, la migliore strategia preventiva è il vaccino e per chi ancora non l'avesse fatto restano nell’attesa pur sempre le misure che abbiamo imparato ad adottare in sua assenza. La migliore strategia di potenziamento del sistema immunitario è, quindi, seguire un’alimentazione sana, in gran parte a base vegetale, equilibrata nelle calorie, fare attività fisica, evitare l’alcol e il cibo spazzatura ultra-processato e da ultimo, ma non per importanza, non fumare. Questa strategia, è il caso di ricordare, è utile anche per contrastare le malattie degenerative, oltre al Covid-19.

Bibliografia

1 . European Commission. Action plan on online offers and advertising of food related to COVID-19. [Disponibile al sito: https://ec.europa.eu/]

2 . Food Safety News. EU cracks down on online food COVID-19 claims. [Disponibile all’indirizzo https://www.foodsafetynews.com/]

3 . Li Y, Tong CH, Bare LA, Devlin JJ. Assessment of the Association of Vitamin D Level With SARS-CoV-2 Seropositivity Among Working-Age Adults. JAMA Netw Open. 2021 May 3;4(5):e2111634. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2021.11634. PMID: 34009346; PMCID: PMC8135000.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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