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Contro l'anemia fa bene una bella "botta" di ferro e di vitamina C?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il 30% della popolazione mondiale (soprattutto bambini e donne in età fertile) soffre di anemia da carenza di ferro ed è un importante problema di sanità pubblica.

Contro l'anemia fa bene una bella "botta" di ferro e di vitamina C?

 E’ utile nei casi di anemia sideropenica assumere un integratore di vitamina C per migliorare l’assorbimento del ferro? 

Dallo studio “Dieta Totale Nazionale”, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, emerge che nella popolazione italiana i  rischi di insufficiente apporto di nutrienti con l’alimentazione riguardano: il calcio negli adolescenti, il ferro nei bambini e nelle donne in età fertile e lo zinco negli adulti, in particolare nei soggetti più anziani. [1] La carenza di ferro è la principale causa di anemia in tutto il mondo e si manifesta con una sintomatologia molto varia.*

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 30% della popolazione mondiale (soprattutto bambini e donne in età fertile) soffre di anemia da carenza di ferro ed è un importante problema di sanità pubblica che richiede grande attenzione da parte delle autorità sanitarie. [2] In questi casi di anemia vi è una diminuzione della formazione di globuli rossi causata da un insufficiente apporto alimentare di ferro che si cerca di correggere con la supplementazione di integratori. [3] Inoltre, ai pazienti con anemia sideropenica trattati con integratori alimentari, viene generalmente raccomandata l'assunzione contemporanea di vitamina C, sotto forma di acido ascorbico, in quanto l’ambiente acido gastrico facilita l'assorbimento del ferro a livello intestinale. Sebbene i modelli biochimici suggeriscano che la vitamina C possa aumentare l'assorbimento del ferro, l’efficacia di questa associazione (ferro + vitamina C) nella risoluzione dell’anemia non è ben chiara. 

Per indagare sull’effettiva utilità di tale associazione è stato condotto uno studio randomizzato, nel quale i ricercatori hanno assegnato 440 pazienti con anemia da carenza di ferro documentata a ricevere o succinato ferroso (100 mg) più vitamina C (200 mg) tre volte al giorno, oppure ad assumere solo il succinato ferroso. [4] Le partecipanti allo studio erano giovani donne con menorragia quale causa della carenza di ferro. Al basale, l'emoglobina media era di 8,8 g/dL e durante le 8 settimane di follow-up dello studio è aumentata di 4 mg/dL in entrambi i gruppi. Mentre, i miglioramenti dei livelli ferritina e della sideremia non erano significativamente differenti nei due gruppi. I risultati di questo studio randomizzato mostrano che la vitamina C non migliora la risposta alla supplementazione orale di ferro. Non è chiaro se i risultati possano essere trasferiti ad altri soggetti, alcuni dei quali hanno una riduzione di acidità a livello gastrico (ipocloridria) che riduce l’assorbimento del ferro.

A tal proposito, recentemente è stato riportato in letteratura che l’anemia da carenza di ferro, clinicamente evidente, era frequente in coloro che facevano un uso cronico di farmaci gastroprotettori anti-acido. [5] Per costoro si ipotizza che la vitamina C, sotto forma di acido ascorbico, possa favorire l’assorbimento di ferro e, quindi, contrastare l’anemia. Tuttavia, è un’ipotesi non ancora suffragata da prove di efficacia.


Note

I sintomi dell’anemia da carenza di ferro. IRCCS. Humanitas. Anemia da carenza di ferro o anemia sideropenica.

[https://www.humanitas.it/]  

I sintomi di un'anemia da carenza di ferro cambiano nel corso del tempo. Inizialmente possono essere lievi, perché l'organismo si approvvigiona dai depositi di ferro presenti sotto forma di ferritina. Quando la carenza continua, i sintomi si intensificano e si possono manifestare:

estremo affaticamento e debolezza (astenia)

pallore

irritabilità

mal di testa

insonnia

fiato corto e mancanza di respiro

dolore toracico

vertigini e capogiri

mani e piedi freddi

unghie fragili

perdita di capelli

accelerazione del battito cardiaco

bruciore alla gola

scarso appetito

formicolìo alle gambe

Bibliografia

1 . Cubadda F, Aureli F, D'Amato M, Raggi A, Mantovani A, Silano M, Di Sandro A, Ferri G, Agrimi U. Lo Studio di Dieta Totale Nazionale: assunzione di nutrienti ed esposizione a contaminanti nella popolazione italiana. Notiziario dell'Istituto Superiore di Sanità 2018;31(10):3-8.

2 . Camaschella C. Iron-deficiency anemia. N Engl J Med. 2015 May 7;372(19):1832-43. doi: 10.1056/NEJMra1401038. PMID: 25946282.

3 . Brugnara C. A hematologic "gold standard" for iron-deficient states? Clin Chem. 2002 Jul;48(7):981-2. PMID: 12089163.

4 . Li N, Zhao G, Wu W, Zhang M, Liu W, Chen Q, Wang X. The Efficacy and Safety of Vitamin C for Iron Supplementation in Adult Patients With Iron Deficiency Anemia: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2020 Nov 2;3(11):e2023644. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2020.23644. PMID: 33136134; PMCID: PMC7607440.

5 . Vinnakota RD, Brett AS. Iron Deficiency Anemia Associated With Acid-Modifying Medications: Two Cases and Literature Review. Am J Med Sci. 2019 Feb;357(2):160-163. doi: 10.1016/j.amjms.2018.10.014. Epub 2018 Nov 1. PMID: 30528320

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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