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Nutrirsi male alimenta il Covid

Dalla letteratura emerge che la malnutrizione può aggravare la condizione dei pazienti ospedalizzati per Covid-19.

Nutrirsi male alimenta il Covid

In un contesto sociale di elevata prevalenza di obesità, di sovrappeso e di malnutrizione, la vaccinazione anti-Covid rappresenta lo strumento improrogabile, indispensabile ed efficace per non rischiare di finire in ospedale a causa di questa infezione. Una volta passata la pandemia - e passerà presto grazie al vaccino, ne sono più che convinto, mio caro lettore - sarà necessario un grande investimento strategico in prevenzione e promozione dei corretti stili di vita: il ritorno in risparmio dei costi evitati per malattia e anni di vita-persi sarà di gran lunga superiore alle risorse impiegate. 

La prevalenza della malnutrizione ospedaliera viene stimata fino al 50% tra gli adulti ricoverati, a seconda della definizione impiegata e della popolazione valutata [1-4]. Il rischio di malnutrizione è elevato tra i pazienti ospedalizzati per polmonite [4]. In aggiunta, le malattie infettive respiratorie portano alla malnutrizione e quest’ultima, come in un corto-circuito, può peggiorare la prognosi delle infezioni respiratorie [5,6].  Nei malati di COVID-19, alcuni studi hanno riportato che circa la metà dei pazienti descrive una perdita del gusto e dell’olfatto [7-9]. E tale perdita può contribuire ad una cattiva alimentazione e ad una conseguente inadeguata assunzione di nutrienti. Alcuni ricercatori hanno trovato un'elevata prevalenza di malnutrizione (52,7%) in una coorte di 182 pazienti anziani con COVID-19 [10]. 

Le recenti linee guida ESPEN (Società europea di nutrizione parenterale ed enterale) hanno evidenziato l'interesse della prevenzione, diagnosi e trattamento della malnutrizione nella gestione dei pazienti COVID-19 [11]. Un lavoro pubblicato solo poche settimane fa sul British Journal of Nutrition ha rilevato nei pazienti ospedalizzati per polmonite SARS-CoV-2 una prevalenza del 37,5% di malnutrizione e del 26% di malnutrizione grave. [12] Va sottolineato, infine, che in questo lavoro la valutazione  nutrizionale è stata condotta al momento del ricovero e che i pazienti ricoverati per COVID-19 erano mediamente in sovrappeso (mediana BMI 28.5 [25-31] kg/m²), un dato che emerge anche da altri studi [13,14].

Quindi, mio caro lettore, come abbiamo avuto modo di vedere, la malnutrizione può aggravare la condizione dei pazienti ospedalizzati per Covid-19. Ciò esorta, ancora una volta, ad adottare una corretta alimentazione e a mantenere un sano peso corporeo, oltre al praticare l’attività motoria (almeno 12.000 passi al giorno), evitare fumo e alcol, ed ad aderire da ultimo, ma non per importanza, alle vaccinazioni.Il messaggio deve essere chiaro: in un contesto sociale di elevata prevalenza di obesità, di sovrappeso e di malnutrizione, la vaccinazione anti-Covid rappresenta lo strumento improrogabile, indispensabile ed efficace per non finire in ospedale a causa di questa malattia. Passata la pandemia - e passerà presto grazie al vaccino, ne sono più che convinto, mio caro lettore - sarà necessario un grande investimento strategico in prevenzione e promozione dei corretti stili di vita: il ritorno in risparmio dei costi evitati per malattia e anni di vita persi sarà di gran lunga superiore alle risorse impiegate. Perchè, in fondo, la salute è innanzitutto un “investimento”.


Bibliografia

1 . Correia MI, Campos AC. Prevalence of hospital malnutrition in Latin America: the multicenter ELAN study. Nutrition 2003; 19(10): 823-5.

2 . Edington J, Boorman J, Durrant ER et al. Prevalence of malnutrition on admission to four hospitals in England. The Malnutrition Prevalence Group. Clin Nutr 2000; 19(3): 191-5.

3 . Beghetto MG, Luft VC, Mello ED, Polanczyk CA. Accuracy of nutritional assessment tools for predicting adverse hospital outcomes. Nutr Hosp 2009; 24: 56-62.

4 . Giryes S, Leibovitz E, Matas Z et al. Measuring Nutrition risk in hospitalized patients: MENU, a hospital-based prevalence survey. Isr Med Assoc J. 2012 Jul; 14(7): 405-9.

5 . Yeo HJ, Byun KS, Han J, et al. Prognostic significance of malnutrition for long-term mortality in community-acquired pneumonia: a propensity score matched analysis. Korean J. Intern. Med. 2019;34:841–9.

6 . Loeb M, High K. The effect of malnutrition on risk and outcome of community-acquired pneumonia. Respir Care Clin N Am. 2005;11:99–108.

7 . Bénézit F, Le Turnier P, Declerck C, et al. Utility of hyposmia and hypogeusia for the diagnosis of COVID-19. Lancet Infect Dis. 2020.

8 . Giacomelli A, Pezzati L, Conti F, et al. Self-reported olfactory and taste disorders in SARS-CoV-2 patients: a cross-sectional study. Clin. Infect. Dis. 2020;395:497.

9 . Mao L, Jin H, Wang M, et al. Neurologic Manifestations of Hospitalized Patients With Coronavirus Disease 2019 in Wuhan, China. JAMA Neurol. 2020;77:683.

10 . Li T, Zhang Y, Gong C, et al. Prevalence of malnutrition and analysis of related factors in elderly patients with COVID-19 in Wuhan, China. Eur J Clin Nutr. Nature Publishing Group; 2020;74:871–5.

11. Barazzoni R, Bischoff SC, Breda J, et al. ESPEN expert statements and practical guidance for nutritional management of individuals with SARS-CoV-2 infection. Clin Nutr. 2020;39:1631–8.

12 . Rouget A, Vardon-Bounes F, Lorber P, Vavasseur A, Marion O, Marcheix B, Lairez O, Balardy L, Fourcade O, Conil JM, Minville V. PREVALENCE OF MALNUTRITION IN COVID-19 INPATIENTS: THE NUTRICOV STUDY. Br J Nutr. 2020 Dec 21:1-24. doi: 10.1017/S0007114520005127. Epub ahead of print. PMID: 33342449.

13 . Schetz M, De Jong A, Deane AM, et al. Obesity in the critically ill: a narrative review. Intensive Care Med. Springer Berlin Heidelberg; 2019;45:757–69.

14 . De Jong A, Verzilli D, Sebbane M, et al. Medical Versus Surgical ICU Obese Patient Outcome: A Propensity-Matched Analysis to Resolve Clinical Trial Controversies. Critical Care Medicine. 2018;46:e294–e301.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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