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Controverso

Primomaggio, ‏la festa del jobs act

La festa dei lavoratori è diventata un rito che mischia un po' di tutto, chi ce l'ha, chi non ce l'ha, chi lo vorrebbe, chi lo cambierebbe, chi non lo cerca, chi è fuoriuscito dal mercato a 50 anni e non sa più dove sbattere la testa, chi campa a suon di voucher

Primomaggio, ‏la festa del jobs act

A leggere i dati della CGIA di Mestre che fa le pulci all'occupazione, alla disoccupazione ed al lavoro irregolare (in nero per dirla facile) viene davvero poco da festeggiare. Ma, ormai, è quasi un decennio che la festa dei lavoratori, per me quest'anno la festa del jobs act, è diventata un rito che mischia un po' di tutto, chi ce l'ha, chi non ce l'ha, chi lo vorrebbe, chi lo cambierebbe, chi non lo cerca, chi è fuoriuscito dal mercato a 50 anni e non sa più dove sbattere la testa, chi campa a suon  di voucher (sempre che ci riesca), chi fugge dall'Italia - vorrà pur dire qualcosa se in 3 anni l'elettorato si è "ristretto" di 400.000 unità (chiamiamole così), il popolo delle partite IVA asfaltato dalle tasse e da una contribuzione martellante che chissà mai se si trasformerà in pensione, almeno una generazione - altamente qualificata - che sbatte il muso contro le tutele crescenti, il numero degli infortuni sul lavoro che aumenta del 16%, mentre diminuiscono le denunce (chissà perché?), questa benedetta "garanzia giovani" che non garantisce proprio un bel nulla a troppi, circa 53 imprese fallite, in media ed al giorno, nel 2015.  Ancora qualche numero. I disoccupati sono circa 3 milioni, gli inattivi 14 milioni e le unità di lavoro standard in nero (ovvero i lavoratori non dichiarati) sono poco più di 3,1 milioni di unità. L'Italia è terzultima per tasso di occupazione sull'Europa a 28, seguita solo da Croazia e Grecia.

Un salto in Puglia. Dal 2008 al 2015 abbiamo perso 3,3 punti di occupati attestandoci al 7,5% sotto la Grecia (sempre rispetto alla UE a 28) - anche se adesso si intravvede qualche spiraglio - e sul lavoro irregolare la percentuale si attesta al 17%, ben il 4,2% in più rispetto alla media Italia. Intanto fra qualche ora racconteremo le tante manifestazioni in giro per l'Italia, inizierà la musica, i concerti di Roma e Taranto, quest'ultimo nato dal basso, a sud, nella città emblema della contrapposizione lavoro-vita, sopravvivenza, che conquista sempre più attenzioni ed in sottofondo la politica degli slogan, dell'ottimismo, perché finché non ci sbatti il muso non puoi capire. Ma oggi è il primo maggio ed allora è giusto anche che sia così. Musica! 

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Daniela Eronia

Daniela Eronia

Di me hanno detto che sono stata una giornalista molto scomoda, poi un'imprenditrice troppo intraprendente. È così: quando una donna si dedica con passione alla città che ama, per renderla migliore, finisce con il creare inquietudini. Per aggiungerne qualcuna in più, torno a scrivere, nel solito mondo. A volte sarà irriverente, altre dissacrante. Sicuramente "controverso". Comunque, se vi fa piacere deciderete voi.

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