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IL PIANETA VEGA

L'Adriatico, più prezioso di qualsiasi petrolio

Il mare è un ecosistema che non va turbato a colpi di airgun e trivelle. Salvaguardia del nostro ambiente significa anche salvaguardia di noi stessi, per questo occorre partecipare in massa al referendum del prossimo 17 aprile.

L'Adriatico, più prezioso di qualsiasi petrolio

La piattaforma Deepwater Horizon dopo l'incidente del 2010 che ha causato un disastro ambientale senza precedenti nel Golfo del Messico

 

 

Siamo appena partiti con questo spazio dedicato al vivere cruelty free e ho avuto i primi, positivi riscontri. Di questo sono molto contenta perché significa che esiste, e cresce sempre più, una coscienza su temi molto importanti per il nostro futuro e anche per il nostro presente. A proposito di presente e di immediato futuro, si sta parlando tanto delle trivellazioni in Adriatico. Sembra incredibile che qualcuno possa pensare di cercare il petrolio in un mare come quello su cui si affacciano le coste orientali del Belpaese. Ricordate quanto successo con la piattaforma Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico, nel 2010? Un disastro ambientale senza precedenti. Lo sversamento ha causato la morte di numerosi animali e piante marine di diverse specie e di tante persone, sia fra quelle che lavoravano sulla piattaforma, sia fra quanti hanno sviluppato tumori, malattie respiratorie e dermatologiche, a cui si è aggiunta la più elevata incidenza di aborti spontanei; tutto dovuto alle esalazioni degli idrocarburi in quell'area. E non è finita qui: ancora gli effetti continueranno per lungo, lungo tempo, rovinando anche l'economia futura di quei luoghi e la catena alimentare umana e animale. Pensiamo a cosa potrebbe accadere in un mare chiuso qual è l'Adriatico, in cui il disastro conseguente a un'eventuale fuoriuscita di petrolio sarebbe persino maggiore. Non si riesce a trovare una sola spiegazione valida per la quale trivellare in Adriatico. Nemmeno i soldi possono esserlo per i signori che governano. I rischi sono troppo grandi, non vale la pena correrli, peraltro paventati inizialmente proprio lì alle Tremiti, in uno dei pochi ambienti ancora davvero incontaminati che l'Unesco dovrebbe dichiarare patrimonio dell'umanità. E se per il momento lo spettro delle trivellazioni sembra essersi allontanato dalle nostre isole per la rinuncia avanzata dalla società Petroceltic, non così per altri siti come quelli al largo del Conero. Appaiono un po' inquietanti le parole del ministro dello Sviluppo Guidi: "Dato che tutto il mondo lo fa, non capisco perché dovremmo precluderci la possibilità di utilizzare queste risorse". Forse la Signora ministro non ha ancora capito che il numero di persone che fanno una cosa scorretta non la rende automaticamente corretta. Anche la semplice ricerca, poi, deve essere impedita, in quanto viene effettuata con metodi violenti (come l'airgun) che possono causare danni al delicato ecosistema marino e terremoti.

Dunque a chi vive a questa latitudine dell'Adriatico, vorrei dire che non ci si deve accontentare dell'esclusione delle isole Tremiti dalle ricerche petrolifere. Non solo per un dovere morale di solidarietà verso chi rischia ancora di vedersi rovinato il proprio mare, ma anche perché l'Adriatico è Mare Nostrum, di tutte le genti che abitano lungo le sue coste, e che soffriranno di un disastro ambientale qualora questo dovesse verificarsi, che abitino a nord o a sud. L'Adriatico è uno e va salvaguardato, tutto. Speriamo anche nel mantenimento della revoca alle trivellazioni da parte della Croazia e nella creazione di un fronte comune No Triv.

Il 17 aprile si terrà il referendum popolare con il quale ci si potrà esprimere sulla durata delle autorizzazioni a esplorazioni e trivellazioni e in particolare per obbligare il Ministero dello Sviluppo Economico a chiudere definitivamente i procedimenti in corso volti al rilascio di permessi e concessioni. Purtroppo la tornata referendaria nasce sotto il segno del tentativo di boicottarla da parte dello Stato stesso, che non ha voluto accorparla alle elezioni amministrative confidando forse in un alto astensionismo e nel poco tempo per organizzarla. Inoltre il referendum pone un quesito di per sé abbastanza limitato e limitante. Occorre pertanto che tutti i cittadini, e non solo quelli delle regioni interessate, si mobilitino per far sapere che ci sono, che non sono disposti a svendere la propria terra, al fine di evitare scempi che non possono fare bene a nessuno. E' assurdo che un governo che dovrebbe fare il bene dei propri governati si presti anche solo a dialogare con le società petrolifere su questa tematica. Anche quando il governo non è stato regolarmente eletto dal popolo, come quello che si trova al potere attualmente, non è autorizzato a ignorarne richieste, salute, futuro e vita.

Con la speranza che di trivellazioni in Adriatico non si parli più, nemmeno oltre le 12 miglia dalla costa. La salvaguardia ambientale non si misura in miglia, ma in azioni a contrasto di quanto minaccia il pianeta, quello sì, patrimonio e ricchezza di incommensurabile valore.

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Alessia Roberta Scopece

Alessia Roberta Scopece

Artista, scrittrice di saggi e giornalista pubblicista, autrice radio-tv, nonché convinta vegana. Un po' Alex in Monsterland, un po' Lilac Aysel, nasce nel 1982 in un giorno di mezzo inverno. Attualmente vive su un asteroide, anche se ogni tanto si aggira sul pianeta Terra dove vivono famigliari e amici. Ha due lauree (per la terza ci stiamo lavorando), un diploma in fumetto, tanti anni di studio del pianoforte, un'associazione chiamata "LunaCometa" che si occupa della diffusione di stili di vita etici e sostenibili e di vegan lifestyle nonché del sostegno a persone disagiate. Ama gli arcobaleni, gli animali, i viaggi, le persone gentili, le stelle ed è cittadina onoraria di Vega, piccolo pianeta ubicato un po' più in là dell'Isola-che-non-c'è dove tutti sono cruelty-free. Dalla prospettiva delle immensità siderali si è resa conto che il pianeta Terra è il più bello che esista. Per questo motivo vi parlerà di Vega: per imparare che la Terra e quanto contiene meritano tanta cura, tanto rispetto e protezione e tanto amore.

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