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Il fatto di cronaca

La sorella dell'agente di polizia municipale scrive al «vile» scooterista "fantasma" che l'ha travolto

«Non sei figo ad accelerare, ma un criminale. Sì, perché è questa la definizione che dall'altra sera ti si è appiccicata addosso. Puoi ancora agire, per evitare che a questa si associ la viltà e la vigliaccheria»

La sorella dell'agente di polizia municipale scrive al «vile» scooterista "fantasma" che l'ha travolto

La foto di Rizzi a terra, travolto dallo scooterista "fantasma"

«Ecco, ti mostro mio fratello dopo il tuo vile gesto. Un uomo che è uscito di casa per compiere il suo lavoro e che tu, in pochi secondi, hai ridotto in una pozzanghera di sangue dopo un volo di 15 mt. Personalmente questa immagine mi toglie il respiro e spero lo tolga anche a te per il senso di colpa (purtroppo ne dubito)», scrive Samanta Rizzi nella lettera aperta che ha chiesto di diffondere sui social alla collega Giovanna Greco.

«Borgo Croci: motociclista travolge agente polizia locale, è grave». È il titolo con cui davamo notizia del gravissimo atto di pirateria della strada che, nella tarda serata di giovedì scorso, ha visto vittima un agente della Polizia municipale di Foggia, travolto da un motociclist, trascinato per alcuni metri, finendo a terra e battendo violentemente il capo.

La sorella, Samanta Rizzi, chiede alla collega Giovanna Greco di diffondere sui social una lettera aperta allo scooterista "fantasma", che condividiamo anche noi. « Caro "scooterista", ecco, ti mostro mio fratello dopo il tuo vile gesto. Un uomo che è uscito di casa per compiere il suo lavoro e che tu, in pochi secondi, hai ridotto in una pozzanghera di sangue dopo un volo di 15 mt. Personalmente questa immagine mi toglie il respiro e spero lo tolga anche a te per il senso di colpa (purtroppo ne dubito). Scrivo questo post affinché tutti possano condividere sulla lora bacheca e magari raggiungerti, per dirti che gli inquirenti ti stanno cercando e, come auspico, ti troveranno. Ma io continuo a voler credere in un moto di dignità e rimorso umano e a confidare che tu possa anticiparli, mostrandoti e, magari, porgendo le tue scuse a mio fratello. Perché lui, sai, ti perdonerebbe. Lui. Perché per me è veramente difficile farlo. Proprio non riesco a perdonare l'ignoranza in tutte le sue forme, la cattiveria, il vandalismo, lo sprezzo dell'essere umano, e te che ci hai fatto vivere momenti di vera tensione. Di paura. Di disperazione. Se devo essere sincera, non mi aspetto che tu faccia ciò che ti invito a fare; quantomeno mi auguro che queste mie parole, di un familiare scosso e provato dall'orrore, possano innescare in te una riflessione sulle conseguenze ancor peggiori che un atto del genere avrebbe potuto comportare, giurando a te stesso che non accadrà mai più. Non sei figo ad accelerare, ma un criminale. Sì, perché è questa la definizione che dall'altra sera ti si è appiccicata addosso. Puoi ancora agire, per evitare che a questa si associ la viltà e la vigliaccheria. Colgo l'occasione di queste poche parole per ringraziare tutti i cittadini che stanno mostrando la loro solidarietà. Siete veramente in tanti e Piero ringrazia vi tutti. E noi familiari con lui», scrive Samanta Rizzi.

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