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La curiosità

Ironia della sorte: il voto disgiunto che fa comodo ad Emiliano per le regionali in Puglia fu introdotto da Tatarella. Ecco come funziona

Con il voto disgiunto è data la possibilità agli elettori di votare il candidato presidente di uno schieramento e contestualmente un partito di una coalizione diversa. Introdotto in Italia con la legge Tatarella del 1995, è ammesso per le elezioni regionali e per quelle dei Comuni con oltre 15 mila abitanti.

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Pinuccio Tatarella

Alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre, potranno votare in questo modo in Campania, Liguria, Puglia, Toscana e Veneto. In Valle d’Aosta si eleggono i soli consiglieri (che sceglieranno il presidente), mentre le Marche è una di quelle Regioni (le altre sono Calabria, Abruzzo, Umbria e Molise) dove il voto disgiunto è stato eliminato per legge.

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