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Lo spioncino

Tu metti a tavola a Manfredonia Giancarlo Caselli con la candidata sindaco di un Comune sciolto per mafia

Il manicomio elettorale sipontino si fa oltremodo interessante, oltre che curioso, con la partecipazione dell'ex procuratore capo di Palermo ad un incontro con la candidata sindaco Valente, portavoce per anni dell'amministrazione comunale ritenuta permeabile alle infiltrazioni malavitose

Tu metti a tavola a Manfredonia Giancarlo Caselli con la candidata sindaco di un Comune sciolto per mafia

La manifestazione, alla vigilia delle elezioni del 7 novembre prossimo, viene pubblicizzata su FB dallo stesso sindaco commissariato Angelo Riccardi «per parlare di giustizia e del valore delle regole. Perché la legalità è una cosa seria». Quindi, delle due l'una: o Riccardi ha ragione, per cui la giustizia non si è rivelata seria e di valore nel mandarlo a casa per infiltrazioni mafiose; o Giancarlo Caselli viene a mettere cappello sulla sua candidata sindaco, sconfessando la magistratura di cui è stato autorevole rappresentante. 

In ogni caso, Angelo Riccardi, via Caselli, manda un ulteriore messaggio di forza ai suoi diretti avversari, ex compagni, del PD, dopo essersi già accaparrato il sostegno per la sua candidata da parte di Michele Emiliano, vale a dire: la vera giustizia sta dalla mia parte, chi comanda in Puglia, cioè il governatore, sta con me. Esattamente come avrebbe detto Alberto Sordi ne "Il Marchese del Grillo": «Io so' io e voi non siete un cazzo».

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