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Lo spioncino

Isso (Emiliano), essa (la sua candidata contro il Pd) e o malamente (il candidato del Pd) nel folle manicomio di Manfredonia

I mandanti dell’assassinio politico di Prencipe sono quelli che, subito dopo l’efferatezza, prendono le distanze dal luogo del delitto del compagno.

Isso (Emiliano), essa (la sua candidata contro il Pd a Manfredonia) e o malamente (il candidato del Pd) nel folle manicomio di Manfredonia

Da sinistra, D'Arienzo, Valente, Delli Noci

E’ una strategia che con gli ingenui funziona alla grande e che prevede la comparsa del giudice Emiliano, che riassume il Pd e chi gli sta contro, solo a conclusione del dibattimento, cioè al ballottaggio elettorale.

In questo manicomio succedono cose da pazzi, diceva Totò. Il manicomio che li supera tutti è quello di Manfredonia, dove Michele Emiliano, governatore regionale del Pd, sostiene la candidata sindaca Maria Teresa Valente, storica collaboratrice dell’ex sindaco Angelo Riccardi rottosi con i maggiorenti del Pd Michele Bordo e Paolo Campo, contro il candidato sindaco del Pd, cioè Gaetano Prencipe. Ora, la scellerata schizofrenia non finisce qui. Emiliano manda in campo a Manfredonia per sostenere la Valente contro il Pd due suoi assessori di punta: il luminare del Covid Pierluigi Lopalco e il titolare della delega allo sviluppo della Puglia, Alessandro Delli Noci. E nell’incontro con Delli Noci, di propaganda elettorale con gli operatori economici e gli imprenditori, tenutosi mercoledì scorso 27 ottobre, si finisce con lo straparlare malissimo dell’operato di Gaetano Prencipe, candidato del Pd, quando era sindaco di Manfredonia. A questo massacro politico di Prencipe era presente anche l’attuale sindaco Pd di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo; il quale oggi, con Delli Noci, chiede alla Valente di dire che loro non c’entrano nulla con le considerazioni fatte su Prencipe. Avete capito bene: i mandanti dell’assassinio politico di Prencipe sono quelli che, subito dopo l’efferatezza, prendono le distanze dal luogo del delitto del compagno. E’ una strategia che con gli ingenui funziona alla grande e che prevede la comparsa del giudice Emiliano solo a conclusione del dibattimento, cioè al ballottaggio elettorale. In prima battuta, alle urne del 7 novembre, Angelo Riccardi con la Valente si conterà per prendere anche solo un voto in più del Pd e dimostrare chi comanda veramente nel centrosinistra a Manfredonia; poi Emiliano, che riassume il Pd e chi gli sta contro, medierà per un accordo soddisfacente la rivalsa di Riccardi che possa salvare anche Prencipe: tutti persero la faccia, ma conservarono la pagnotta e vissero felici e contenti.

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