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Puglia, la grana del gioco legale tra politica e nuovi siti di scommesse

Già nel 2018 la spesa complessiva in giochi e scommesse per la regione, ammontava a 1,1 miliardo di euro, registrando un incremento dll’1,9% rispetto al 2017. Per quanto riguarda il 2020, basti dire che nella sola BAT ci sono state giocate pare a 512 milioni di euro, quindi praticamente quasi la metà della soglia raggiunta nel 2018.

Puglia, la grana del gioco legale tra politica e nuovi siti di scommesse

La Puglia si è dimostrata meno proibizionista nei confronti del gioco d’azzardo legale in questi ultimi due anni. Tuttavia il primo gennaio 2020 ha visto entrare in vigore la legge regionale n.43 del 13 dicembre sul GAP, la cui mission è quella di contrastare il fenomeno della ludopatia, apportando delle azioni concrete che possano mettere d’accordo esigenze e opinioni sia degli addetti al settore, organizzazioni di categoria, magistratura e l’Eurispes, ovvero l’ente privato italiano che ha come priorità gli studi politici, sociali, ed economici operanti ne campo della ricerca sociale, economica e politica della formazione.

La Puglia continua a conservare un primato negativo, in fatto di gioco, anche nel 2020. Questa volta infatti, a conquistare lo scettro delle due città in Italia in cui si gioca di più sono Trani e Polignano, così come è stato messo in luce dai dati sulla diffusione del gioco nel nostro Bel Paese. Già nel 2018 la spesa complessiva in giochi e scommesse per la regione, ammontava a 1,1 miliardo di euro, registrando un incremento dll’1,9% rispetto al 2017. Per quanto riguarda il 2020, basti dire che nella sola BAT ci sono state giocate pare a 512 milioni di euro, quindi praticamente quasi la metà della soglia raggiunta nel 2018.

Legge regionale n.43: cos’è cambiato in Puglia? 

La Puglia si è dimostrata meno proibizionista nei confronti del gioco d’azzardo legale in questi ultimi due anni. Tuttavia il primo gennaio 2020 ha visto entrare in vigore la legge regionale n.43 del 13 dicembre sul GAP, la cui mission è quella di contrastare il fenomeno della ludopatia, apportando delle azioni concrete che possano mettere d’accordo esigenze e opinioni sia degli addetti al settore, organizzazioni di categoria, magistratura e l’Eurispes, ovvero l’ente privato italiano che ha come priorità gli studi politici, sociali, ed economici operanti ne campo della ricerca sociale, economica e politica della formazione.

La comparsa sul mercato di nuovi siti per scommettere online, accuratamente monitorati da siti specializzati, evidenzia inoltre come il fenomeno non riguardi solo gli adulti, ma anche il mondo dei giovanissimi, incuriositi da un settore non sempre chiaramente regolamentato e molto attivo sul fronte del marketing.

A fare la differenza poi, è soprattutto l’esponenziale crescita  dei giochi virtuali come slot machine (e altri classici delle sale tradizionali) e delle puntate virtuali, che coinvolgono utenti di età compresa tra i 18 e i 45 anni. I fattori che hanno comportato questa crescita sono molteplici e possono essere così riassunti:

• la facilità con cui vi è possibile accedervi, visto che basta un click sul proprio smartphone restando comodamente seduti sul proprio divano;
• la varietà, visto che online c’è molta più scelta e più possibilità di gioco;
• offerte e bonus studiati per massimizzare le conversioni degli utenti;
• il lockdown  che ha portato molti ad avvicinarsi a questo tipo di “intrattenimento” sia per noia che per solitudine.

Dati quindi incoraggianti per l’industria del gioco legale, che tuttavia si scontrano con leggi e decreto dignità. Questo perché se una volta era facile poter intercettare un giocatore incallito nelle apposite sale, il gioco online non consente di farlo, isolando sempre di più le persone che necessitano d’aiuto.

Ma se da un lato si cerca di contrastare il fenomeno, che con la diffusione delle piattaforme virtuali è sempre più sommerso e in via d’espansione, dall’altro ci sono gli addetti ai lavori che il 18 marzo scorso, sono scesi in Piazza Castello a Torino in occasione della Manifestazione pubblica dei lavoratori del gioco lecito, alla quale ha preso parte anche una delegazione dei lavoratori delle aziende pugliesi iscritte all’associazione AS.TRO. I manifestanti hanno denunciato gli effetti distorti che sono stati generati dalla legge regionale del Piemonte, che ha introdotto in maniera retroattiva limiti e restrizioni che hanno comportato l’espulsione di un intero settore economico, ossia quello del gioco legale, dal territorio. Il loro scopo quindi, è proprio quello di cercare di tutelare sia i gestori che giocatori non patologici, continuando a svolgere un’attività d vigilanza con il fine di prevenire e contrare il gioco patologico.

Perché i giocatori sono alla ricerca di nuovi siti di scommesse? 

Nonostante si possa pensare che i giocatori siano legati ai vecchi operatori, in verità sono spesso incuriositi dalle nuove tendenze, andando così alla ricerca di nuovi siti per scommettere. Una delle motivazioni principali è data dal fatto che i nuovi bookmakers, per aggiudicarsi nuovi utenti, propongono offerte allettanti o trattamenti di riguardo per i loro clienti. Inoltre, a stuzzicare la loro curiosità, è anche l’utilizzo di nuovi software e gimmick tecnologici. È proprio la parte più tecnica non è da sottovalutare in quanto può essere determinante nelle scelte di utenti è alla ricerca di un nuovo sito per scommettere visto che, soprattutto oggigiorno, essere mobile-friendly facilita significativamente la navigazione diventando un’importante metro di comparazione con altri competitor.

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