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Ambiente&sostenibilità

Aree verdi, manutenzione a singhiozzo

Dai "tetti verdi pubblici" all'educazione ambientale: attivare una coscienza collettiva in grado di aumentare la sensibilità dei cittadini

Aree verdi, manutenzione a singhiozzo

Occorre in primis diffondere una vera cultura del verde, partendo dalle scuole, promuovendo programmi di educazione ambientale e per lo sviluppo sostenibile, sensibilizzando le nuove generazioni sulla cultura del verde con programmi e progetti di educazione ambientale. Esempi possono derivare da azioni a supporto di isole pedonali delimitate da “polmoni verdi” che siano percorribili in bicicletta (magari anche elettriche) o a piedi. Occorre avviare iniziative e progetti “innovativi” ecosostenibili. Per esempio, quella dei Tetti Verdi Pubblici consente dei vantaggi ambientali e non solo...

La progettazione degli spazi urbani è una variabile essenziale per la qualità della vita dei residenti. Questo vale per gli adulti, ma a maggior ragione per i minori. Crescere in un quartiere degradato, con pochi o nessun luogo di aggregazione, senza spazi verdi, può esporre a una serie di rischi, come quelli legati all’inquinamento e alla qualità dell’ambiente, ma produce effetti negativi anche in termini di opportunità educative. Infatti godere di spazi vivibili e ben progettati è un valore aggiunto anche sul piano educativo e culturale del minore. Una piazza o un luogo pubblico valorizzato, accogliente, sicuro, inclusivo offre occasioni di socialità, di gioco, di conoscenza reciproca. Spazi verdi ben tenuti possono contribuire a educare al rispetto dell’ambiente e in generale dei beni pubblici. Perciò anche dal punto di vista della povertà educativa è importante che una città, un quartiere, una strada o una piazza siano concepiti a misura di bambino oppure no.

Le città italiane da questo punto di vista offrono spaccati diversi. Esse riflettono modelli differenti di urbanizzazione. Gli spazi verdi presenti nei quartieri delle città presentano, secondo alcuni cittadini, una incuria diffusa (non dimentichiamo che un po’ di acqua non farebbe male nei periodi di maggiore calura) e una presenza di rifiuti di vario genere. La plastica sembra fare da padrone! Di certo tutto ciò, non è un buon biglietto da visita per i turisti che si affacciano alle porte del Gargano e che potrebbero soggiornare in Capitanata…

Quali azioni possono favorire una cultura del verde? Occorre in primis diffondere una vera cultura del verde, partendo dalle scuole, promuovendo programmi di educazione ambientale e per lo sviluppo sostenibile, sensibilizzando le nuove generazioni sulla cultura del verde con programmi e progetti di educazione ambientale. Esempi possono derivare da azioni a supporto di isole pedonali delimitate da “polmoni verdi” che siano percorribili in bicicletta (magari anche elettriche) o a piedi.

Quali iniziative si possono attivare? Occorre avviare iniziative e progetti “innovativi” ecosostenibili. Per esempio, quella dei Tetti Verdi Pubblici consente dei vantaggi ambientali e non solo. I tetti verdi sono un sistema tecnologico che prevede l’utilizzo della vegetazione come strato superiore della copertura parziale o totale dell’edificio. I tetti verdi sono impiegati sia per le caratteristiche ornamentali sia per le funzioni ambientali. Difatti, la vegetazione trattiene polveri fini riducendo la concentrazione d’inquinanti nell’aria. Inoltre, i tetti verdi possono essere importanti anche per il controllo sul deflusso dell’acqua piovana che il tetto verde è in grado di esercitare, attenuando gli allagamenti in alcune zone della città durante le abbondanti precipitazioni.

Un altro vantaggio, che riguarda non tanto l’edificio e l’ambiente ma l’economia di chi decide di investire in un tetto verde, è stato nel 2018 il “Bonus verde”, che prevede detrazioni sull’IRPEF di parte delle spese sostenute per interventi inerenti al verde e al paesaggio. Si tratta di una detrazione ottenibile per interventi su unità immobiliari ad uso abitativo, per spese fino a cinque mila euro, rateizzata in dieci quote annuali. Tra gli interventi che beneficiano di questa detrazione, oltre alla sistemazione a verde di spazi aperti, rientra anche la realizzazione di coperture verdi e giardini pensili. Alcune città europee, come Copenaghen, hanno reso obbligatorio il tetto verde per gli edifici di nuova costruzione che rispettano determinate caratteristiche. In Olanda, invece, il progetto New English Roofing Tile propone l’uso di “tegole speciali” con una parte cava che contiene terra e svolge funzione di vaso, per poter far crescere fiori o piante aromatiche.

Anche in provincia di Foggia e in altri comuni limitrofi si potrebbe attivare una coscienza collettiva in grado di aumentare la sensibilità dei cittadini nei confronti dell’ambiente, creando opportunità di lavoro derivanti da iniziative ambientali, basate sulle cure e manutenzione del verde, e da progetti ambientali eco-sostenibili.

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