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Raffaello Glinni ci parla delle origini lucane di alcune fiabe del Basile

La Basilicata misteriosa tra il Cunto dei Cunti ed il conte Dracula

Da Pitagora a Vlad Tepes III di Valacchia, alla principessa del regno di selvascura che uccide il DraGo ed il misterioso affresco di Acerenza

La Basilicata misteriosa tra il Cunto dei Cunti ed il conte Dracula

Giambattista Basile

Ha scritto per prima la Gatta Cenerentola che poi sarà ripresa alla fine del Seicento da Charles Perrault, con titolo di Cendrillon, nell'Ottocento dai Fratelli Grimm, con quello di Aschenbrödel, nel Novecento da Walt Disney, nel lungometraggio animato intitolato Cinderella, e infine da Roberto De Simone nell'opera La gatta Cenerentola.  Giambattista (o Giovan Battista) Basile nacque  a  Giugliano in Campania il 15 febbraio 1566  e li vi mori il 23 febbraio 1632, oltre ad essere un letterato  barocco è stato il  primo a utilizzare la fiaba come forma di espressione popolare.

Della sua gioventù si sa poco tranne che fece vita militare come mercenario per la Republica Veneziana, proprio in quel periodo capitò a Candia ( l’attuale Creta) all’epoca veneziana dove frequentò un gruppo di letterati :  l'Accademia degli Stravaganti. Di certo visse ad Acerenza e lì scrisse parte del Cunto dei Cunti.

In effetti la Lucania appariva agli occhi dei visitatori un luogo incantato : ecco cosa diceva l’enciclopedia Treccani sulla Basilicata nell’edizione del 1930 : Un mondo vasto di leggende sull'antichità dei paesi, con eroi eponimi, e fate, orchi, regine, re, maghi, palazzi incantati; la comparsa degli spiriti e del monaciello popola fantasie e racconti orali; diavoli che costruiscono ponti giganteschi, o sovrappongono montagne e montagne. Il Basile nato a  Giugliano in Campania IL 15 febbraio 1566  e morto sempre a Giugliano il 23 febbraio 1632.
fece parte della corte del duca d'Acerenza, Galeazzo Pinelli,
Il genio Basile  visse e scrisse a Acerenza. Nel Cunto dei Cunti ha inventato personaggi come Cenerentola, La bella addormentata nel bosco,Il gatto con gli Stivali. Intervista di Leonardo Pisani a Raffaello Glinni.   

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