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"No all'imperialismo americano": a Potenza la manifestazione a sostegno di Maduro

Anche a Potenza è stata organizzata per la giornata di sabato 10 una manifestazione a sostegno del popolo venezuelano, con concentramento a Piazza Matteotti alle ore 18 e prosecuzione in corteo sino a Piazza Prefettura. Al momento hanno già aderito all’iniziativa: USB  Basilicata, Potere al Popolo, OSA, Cambiare Rotta , Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Noi Comunisti, Associazione Vola – Volontari Per L’Ambiente , Melfi For Palestine, Pax Christi – Punto Pace di Potenza

"No all'imperialismo americano": a Potenza la manifestazione a sostegno di Maduro

"Difendere oggi la sovranità del Venezuela significa, pertanto, preservare le condizioni per  un ordine mondiale multipolare, giusto ed equilibrato: unica condizione per evitare che l’imperialismo americano trascini il mondo verso avventure senza ritorno", spiegano i promotori in una nota 

Contro il grave atto terroristico degli Stati Uniti conclusosi con il sequestro del presidente Maduro e della compagna Celia Flores, arrestati e condotti in America per essere sottoposti a processo. Negli ultimi giorni lo stesso  Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ritirato l’accusa secondo cui Maduro era il leader del cartello di narcotrafficanti, denominato Cartel de los soles, ammettendo implicitamente che esso, in quanto organizzazione criminale internazionale, non è mai esistito.
Viene meno, dunque, clamorosamente l’unica motivazione che aveva indotto i peggiori servi europei di Trump (Meloni) a definire legittimo l’intervento americano contro la leadership venezuelana. Ieri due navi collegate al trasporto di petrolio venezuelano sono state abbordate e sequestrate in violazione di tutte le regole che presiedono al diritto marittimo internazionale. La prima al largo delle coste islandesi, dopo un inseguimento transatlantico durato settimane, la seconda nel Mar dei Caraibi. Due successivi atti di pirateria internazionale che servono ad impedire al Venezuela di commerciare il suo petrolio. Il Segretario di Stato americano ha dichiarato candidamente che, d’ora in poi, gli USA governeranno unilateralmente le risorse del Venezuela, raffineranno il petrolio di Caracas e lo venderanno sui mercati internazionali, destinandone i proventi “a beneficio dei popoli venezuelano e americano”. Gli USA hanno scelto di destabilizzare l’ordine mondiale sortito dal secondo dopoguerra: lo fanno ormai non solo nel cortile di casa (minacciando Cuba, Colombia e Messico), ma su più larga scala, dichiarandosi pronti ad “acquistare” la Groenlandia e sfidando apertamente la sovranità di stati ancora membri della Nato.
L’uso della forza a scopo di rapina neocoloniale (finora ammantato di ragioni democratiche ed umanitarie) costituisce, in questa forma, un precedente unico nella storia del mondo contemporaneo. Difendere oggi la sovranità del Venezuela significa, pertanto, preservare le condizioni per  un ordine mondiale multipolare, giusto ed equilibrato: unica condizione per evitare che l’imperialismo americano trascini il mondo verso avventure senza ritorno.

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