IL MATTINO
covid19
17.01.2022 - 15:20
«L'annullamento da parte del Tar del Lazio della circolare sulla 'vigilante attesa' da parte del Ministero della Salute ristabilisce il ruolo della medicina territoriale e la necessità di investire sulle terapie domiciliari precoci. La circolare ministeriale non avrebbe potuto annullare il ruolo deontologico del medico che, di fronte a cure accertate, ha il dovere della prescrizione». Lo evidenzia in una nota il deputato di Fratelli d'Italia Federico Mollicone ponendo l'accento sul fatto che la vigilante attesa e l'uso del paracetamolo sono stati "i pilastri" della strategia di Speranza. «La pronuncia dei giudici amministrativi aggiunge per Speranza - è la sua conclusione - un altro buon motivo, qualora non fossero sufficienti gli altri, per dimettersi». Per FdI rincara la dose la deputata Lucaselli: «La donna incinta di Sassari che, respinta al Pronto Soccorso per non aver fatto un tampone molecolare, subisce un aborto spontaneo. Il Tar che fa a pezzi il protocollo tachipirina e vigile attesa’. Il caos sulle cifre
fornite nella conferenza stampa di lunedi’ scorso. La gestione Speranza affianca un disastro dietro l’altro e ci domandiamo cos’altro debba accadere per l’unico epilogo possibile, le dimissioni». «A questo - prosegue - si aggiunge il trend terze dosi nella campagna vaccinazione gestita dalla struttura commissariale: il nostro Paese si piazza al 17esimo posto. Lo sbandierato ‘modello Italia’ accompagnato alla retorica del governo dei migliori, si infrange contro la realta’, dura, degli errori».
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