Cerca

Dai conti dei Comuni a quelli degli imprenditori amici

La banda del buco, si indaga su ulteriori complici del bancario infedele della Bcc di Oppido e Ripacandida

Si ipotizzano complicità, «anche omissive che hanno consentito l'operatività, per anni, del sistema truffaldino che arrecava ingentissimi danni all'erario»

La banda del buco, si indaga su ulteriori complici del bancario infedelle della Bcc di Oppido e Ripacandida

La Procura di Potenza ha dato delega alla Guardia di finanza di verificare l'esistenza di ulteriori beneficiari delle somme distratte dal bancario infedele della Banca di credito cooperativo di Oppido Lucano e Ripacandida. Il sospetto è che ci siano state ulteriori complicità, «anche omissive», ipotizza l'accusa, «che hanno consentito l'operatività, per anni, del sistema truffaldino che arrecava ingentissimi danni all'erario». Il caso è quello che ha portato all'arresto di Donato Cristofaro, già dipendente della Bcc di Oppido, che distraeva i fondi dai conti correnti dei Comuni che avevano affidato il servizio di tesoreria all'istituto di credito spedendoli con artifizi informatici sugli Iban di imprenditori «compiacenti»: Antonio Mecca, Gianvito Larotonda e Gianluca Santoro. L'ammanco accertato è di 2 milioni di euro, ma non è escluso che dopo una successiva verifica il buco si ingrandirà.

Il Presidente della Bcc di Oppido, Michele Pepe, nei giorni scorsi ha espresso, a nome dell’Istituto, la sua più viva soddisfazione manifestando il proprio ringraziamento per il tempestivo operato della polizia giudiziaria.

«Le indagini – ha precisato – sono state intraprese a seguito di denuncia sporta dalla banca stessa la cui attività prosegue, con competenza e professionalità, sempre al servizio dei soci e dell’intero territorio, nel comune interesse dello sviluppo dell’economia regionale».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione