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L'epidemia in Basilicata

Coronavirus, il Sindaco di Matera De Ruggieri sui contagi in famiglia: «No a ulteriori indugi, serve intervento tempestivo per un isolamento perfetto»

Il primo cittadino richiede strutture di degenza per i pazienti Covid-19 non ospedalizzati

Coronavirus, Il Sindaco di Matera De Ruggieri sui contagi in famiglia: «No a ulteriori indugi, serve intervento tempestivo per un isolamento perfetto»

Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera

MATERA - Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli appelli del sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri alle istituzioni regionali affinché siano individuate strutture di degenza che consentano l’effettivo isolamento delle persone affette da Covid-19 che non necessitano, però, dell’ospedalizzazione. Questi sarebbero, di fatti, già sottoposti a regime di quarantena obbligatoria, ma non sempre possono osservare un “isolamento perfetto”. Secondo quanto denunciato dal primo cittadino materano, sarebbe emerso, dai dati forniti dalle autorità sanitarie, che i casi positivi degli ultimi giorni nel Comune di Matera sono spesso i familiari dei soggetti precedentemente contagiati.
Il riscontro di altri otto ulteriori casi di Coronavirus registrati nelle ultime ore a Matera, anch’essi riconducibili ad uno stesso nucleo familiare in cui vi era già un contagiato, renderebbero ancora più urgente e improcrastinabile la misura invocata dal primo cittadino materano non solo per garantire la possibilità di isolamento effettivo dei pazienti in questione, ma soprattutto «per evitare il rischio reale che l’infezione si allarghi, determinando problemi per la tenuta del nostro sistema sanitario in caso di aggravamento delle condizioni dei pazienti». Questo è ciò che si leggeva nella lettera del Sindaco della città dei Sassi inviata lo scorso 2 aprile e indirizzata al Presidente della Giunta regionale Vito Bardi e all’Assessore regionale alla Sanità Rocco Leone. Nella stessa veniva anche evidenziato che il Comune di Matera ha già individuato delle strutture idonee allo scopo, che potrebbero ospitare fino a 200 persone.
Per De Ruggieri non c’è più tempo per ulteriori indugi e fa appello ai Comuni e alla task force regionale per l’adozione di misure coordinate per il contrasto del contagio. Ai suoi concittadini dice di «non mollare e a restare a casa, rispettando le restrizioni previste. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Ce la faremo».

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