IL MATTINO
ultime notizie
14.04.2026 - 20:21
Sede Regione Basilicata (Potenza)
Si è tenuta nel pomeriggio, nell’aula Dinardo, la conferenza stampa dei consiglieri di minoranza Alessia Araneo, Angelo Chiorazzo, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello convocata dopo la decisione di rinviare la seduta del Consiglio regionale prevista per oggi.
In apertura Angelo Chiorazzo (Bcc) ha ritenuto "inusuale" la richiesta di alcuni consiglieri “ignoti” di rinvio della riunione del Consiglio: “Nessun consigliere dell’opposizione ha chiesto il rinvio, perché su una cosa dobbiamo essere chiari, i Consigli regionali vanno fatti e vanno rispettati i tempi decisi, perché ci sono tantissimi punti da affrontare. Già siamo in ritardo, e invece arriva oggi, dopo 15 giorni dall’ultimo Consiglio, un ulteriore rinvio, ed è evidente che pesa quanto accaduto in seno alla Giunta, con un assessore regionale che ha votato contro il bilancio, un evento che non ha precedenti, un fatto politicamente grave e importante, che andava spiegato nel luogo della democrazia, cioè nel Consiglio regionale. E invece la maggioranza scappa dalle responsabilità per non affrontare una situazione che probabilmente crea imbarazzo, ignorando i problemi dei lucani”. “Voglio sperare – ha aggiunto Chiorazzo - che tutto quello che è accaduto non sia il tentativo di una parte della maggioranza di estromettere l’assessore Cicala. Perché, se così fosse, vorrebbe dire che qualcuno gioca sugli agricoltori, che già sono in crisi, e questo è davvero inaccettabile, totalmente inaccettabile. C’è un altro aspetto, questa è una maggioranza che oggi ha una crisi dentro Fratelli d’Italia. L’assessore di FdI vota contro il bilancio, che è l’atto più importante di una Giunta, e dall’altra parte ci sono i consiglieri di Fratelli d’Italia che ci raccontano che va tutto bene”. Infine, Chiorazzo ha evidenziato che “Azione ha fatto un accordo programmatico, non un accordo politico con il centrodestra. Il primo punto dell’accordo programmatico era sulla sanità. Chi ne certifica oggi il fallimento è lo stesso leader di Azione, Marcello Pittella. Poi c’è Mario Polese, che a livello nazionale sta nel centrosinistra, mentre a livello regionale sta nel centrodestra. Una serie di contraddizioni che tengono insieme una maggioranza che deve gestire una coperta troppo corta. Quindi c’è un immobilismo totale di cui fanno le spese le lucane e i lucani”.
Per Piero Marrese (Bd): “Di fatto la maggioranza continua a nascondersi, non si presenta in Consiglio, non affronta con il Consiglio e in modo trasparente, con i lucani, quella che è la crisi in corso. Sappiamo bene – ha affermato - quali sono tutte le criticità che vivono i lucani in un momento particolare, con emergenze che sono sotto gli occhi di tutti. Servirebbe un governo più coeso, più compatto, che dia risposte concrete ai vari settori sociali. Invece si continua a non governare. Si arriva addirittura a rinviare il Consiglio senza neanche convocare una conferenza dei capigruppo, cosa che invece sarebbe stata necessaria per poter coinvolgere tutti i partiti nelle decisioni e non si tiene conto delle esigenze dei lucani. In un momento in cui la Giunta è in crisi, un assessore non solo vota contro il Bilancio, ma motiva anche il suo voto contrario, cosa che non ricordo sia successa in altre occasioni. Si certifica pertanto l’assenza di visione e di strategia da parte del Governo regionale, perché il bilancio viene ripartito in modo diseguale tra i vari dipartimenti. Al comparto agricolo, che sta vivendo una fase particolarmente complicata, legata non solo alle calamità naturali, ma anche alla difficoltà di commercializzare i prodotti e al caro carburante, con l’aumento dei costi di benzina e gasolio che si ripercuote direttamente sul settore. Anche gli indennizzi del Governo non sono di aiuto. Il Governo regionale – ha concluso Marrese - invece di venire in Aula ad affrontare con serietà e trasparenza la situazione, preferisce non presentarsi in Consiglio. Noi chiediamo che si faccia chiarezza e si diano risposte concrete ai lucani”.
La capogruppo del M5s, Alessia Araneo, ha ribadito la presenza dei consiglieri di opposizione in Aula “come da convocazione, come concordato in occasione dell’ultima conferenza dei capigruppo. Noi siamo in Aula – ha evidenziato - perché questo è il posto che le lucane e i lucani ci hanno assegnato. Dovevamo essere qui a lavorare e devo dire che di lavoro da fare in Basilicata ce n’è tanto, per tutti i tavoli di crisi aperti. Invece la maggioranza sembra del tutto disinteressata. Quando oggi ho ricevuto il rinvio, senza una ragione precisa, mi è venuta in mente la canzone di Mengoni, ‘Mentre il mondo cade a pezzi, io compongo nuovi spazi e desideri’. Questa è l’immagine del centrodestra, mentre la Basilicata cade a pezzi tra crisi agricola, crisi Stellantis, crisi del mobile imbottito e crisi idrica, loro compongono nuovi spazi politici”. Araneo ha aggiunto anche: “Fingono che non ci sia una crisi politica, ma un assessore che già aveva preso le distanze sull’indennità differita ora vota contro il bilancio. Noi chiediamo alla maggioranza di assumersi le proprie responsabilità. Manca un piano strategico regionale da due anni, manca il Piano sanitario regionale, bocciato dagli ordini dei medici perché non risponde alle urgenze della Basilicata. Manca anche un piano paesaggistico e un piano per il diritto allo studio dal 2021. Questa è la condizione che viviamo. La domanda è, quando sarà il momento delle lucane e dei lucani”. “Noi abbiamo un mandato – ha concluso - siamo stati eletti per stare in Aula e lavorare, non per inseguire spazi politici. Non abbiamo la bacchetta magica, ma proviamo ad affrontare i problemi della comunità lucana. E invece c’è un centrodestra che non occupa neanche i banchi dell'Aula”.
Il consigliere Giovanni Vizziello (Bcc) ha evidenziato che l’Aula del Consiglio regionale è “l’unico posto credibile da cui parlare ai cittadini lucani. Spesso Bardi e la sua Giunta, o quello che ne rimane, rifuggono da questo impegno istituzionale. È una codardia che si ripete quando ci sono problemi da affrontare. I lucani vivono una fase di grave criticità, soprattutto nell’agricoltura. Ma vanno ricordati anche i dati sulla sanità, con un deficit rilevante e circa 60.000 cittadini che non accedono alle cure per le liste d’attesa o per l’impossibilità di ricorrere a percorsi alternativi nel privato. Ovviamente affrontano poi patologie senza la dovuta assistenza. Sono temi che denunciamo da tempo e sui quali servono risposte. Queste sono le tematiche, insieme a tante altre che devono responsabilizzare Bardi e e la sua maggioranza e convincerli ad affrontare le questioni essenziali, per spiegare ai cittadini lucani come intendono risolvere i problemi".
Viviana Verri (M5s) ha concluso rimarcando che “di fronte a una evidente crisi politica in atto, la maggioranza ha lasciato vuota l’aula consiliare, con il rinvio della seduta, utilizzando “un motivo assolutamente pretestuoso. Ma è fin troppo chiaro ed evidente – ha detto Verri – che la maggioranza, ancora una volta, si nasconde e non vuole affrontare le responsabilità di governo, non vuole raccontare ai cittadini cosa realmente stia accadendo. Una crisi aperta dal voto contrario dell’assessore Cicala sul bilancio, ma in realtà è una crisi politica, quella di Fratelli d’Italia e di questa maggioranza, che ormai dura da tempo. Poco meno di un anno fa lo stesso capogruppo Napoli aveva aperto a una verifica politica che non c’è mai stata, o che forse è ancora in itinere. Questi strappi, anche dell’assessore Cicala, sono la dimostrazione del fatto che non c’è coesione nella Giunta. Peccato che a pagarne le conseguenze siano le cittadine e i cittadini lucani”. “L’assessore Cicala – ha spiegato Verri - non votando il bilancio, ha certificato il fallimento completo delle politiche in materia di agricoltura della Giunta Bardi. Non ci sono risorse, non c’è programmazione, non si riescono ad affrontare le emergenze, l’ultima delle quali, solo pochi giorni fa, ha colpito violentemente il Metapontino, dove le aziende agricole sono state allagate dalle esondazioni dei fiumi e i raccolti distrutti dalle grandinate, mentre l’assessore era lì a rassicurare circa l’azione del Governo regionale. E oggi, anziché venire in Aula a riferire ai cittadini lucani, il presidente Bardi e la sua maggioranza rinviano tutto alla prossima seduta, che sarà tra due settimane, quando presumibilmente si dovrebbe discutere il bilancio di previsione. Un bilancio – ha concluso - nel quale non mancano assolutamente criticità, dal buco nella sanità, parliamo di 60 milioni di disavanzo ma potrebbero essere anche di più, alle risorse che mancano all’appello per l’agricoltura. Dal piano paesaggistico a un piano sanitario che è assolutamente di facciata, ma che non affronta concretamente alcuno dei problemi dei lucani, cominciano a mancare troppe risposte. Davvero gravissimo l’atteggiamento della maggioranza che diserta l’Aula nonostante i problemi da affrontare”.
edizione digitale
I più letti
Il Mattino di foggia