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A Rionero il parco eccellente della sanità lucana

A Rionero il parco eccellente della sanità lucana

All’Irccs Crob di Rionero in Vulture, Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata, si è svolto l’Open day “TecnoCrob”, iniziativa di presentazione delle nuove tecnologie destinate al potenziamento delle attività diagnostiche e terapeutiche dell’Istituto, alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico. L’intervento è stato sostenuto da investimenti complessivi superiori a 20 milioni di euro. Latronico ha evidenziato come il Crob si confermi “un polo di riferimento del Sud Italia – ha dichiarato – capace di offrire risposte adeguate ai cittadini e contribuire in modo concreto al contenimento della migrazione sanitaria”. Sul fronte degli investimenti in sanità, l’assessore ha sottolineato il contributo della Missione 6 del Pnrr al rinnovamento del parco tecnologico del Servizio sanitario regionale. In tema di risorse umane è stato ricordato come nel solo 2025 siano state reclutate oltre 700 unità tra personale medico e sanitario, a fronte di piani assunzionali complessivi che puntano a circa 1.400 unità. Al Crob, nella giornata odierna, sono stati sottoscritti due contratti di lavoro a tempo indeterminato con specialisti ematologi, a supporto delle attività cliniche e di ricerca dell’Istituto. “L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mostrare i risultati tangibili degli importanti investimenti attuati attraverso fondi propri e tramite il finanziamento concesso dalla Regione Basilicata. Risorse che hanno permesso l’acquisizione di macchinari di ultima generazione, consolidando il ruolo del Crob come polo di eccellenza e avanguardia nel panorama oncologico nazionale”.

Nel dettaglio, sono presenti e funzionanti in Istituto:

  • un robot chirurgico Da Vinci per la Chirurgia
  • una PET/TC di ultima generazione e una SPECT/TC per la Medicina Nucleare
  • due TAC e un angiografo di ultima generazione per la Diagnostica per Immagini
  • un acceleratore lineare per la Radioterapia
  • un sequenziatore di nuova generazione (NGS) per la ricerca e la diagnosi onco-ematologica

“Vogliamo rendere trasparente e visibile il percorso di crescita intrapreso dall’Istituto grazie all’impegno della Regione Basilicata – ha detto Massimo De Fino, direttore generale Irccs Crob –. Piuttosto che dividere il risultato in singole inaugurazioni, abbiamo inteso presentare in un unico evento il grande sforzo compiuto per l’acquisto di queste tecnologie che garantiscono diagnosi più rapide e cure sempre più personalizzate”. “L’investimento – ha commentato Latronico – rappresenta una scelta strategica: rafforzare le infrastrutture tecnologiche significa ridurre i tempi di accesso, migliorare l’appropriatezza clinica e trattenere competenze e pazienti sul territorio. In questa direzione, il Crob si conferma nodo centrale della rete oncologica regionale e riferimento per percorsi diagnostico-terapeutici sempre più integrati”.

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