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Sicurezza del territorio, Pepe: “Oltre 7 milioni per la Basilicata contro il dissesto idrogeologico”

"Una notizia importante per la nostra comunità – dichiara il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe – perché conferma l’attenzione del Governo verso un tema strategico come la tutela del territorio e la prevenzione dei rischi naturali"

Sicurezza del territorio, Pepe: “Oltre 7 milioni per la Basilicata contro il dissesto idrogeologico”

Pasquale Pepe (archivio)

Oltre 7 milioni di euro destinati alla Basilicata per finanziare interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per l’annualità 2026. È quanto comunicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica alla Regione, con una nota ufficiale che dà avvio alla programmazione delle risorse annuali per le opere di contrasto al dissesto del territorio. La quota assegnata ammonta precisamente a 7.074.277 euro e rappresenta il tetto massimo disponibile per il prossimo anno nell’ambito del piano nazionale dedicato alla messa in sicurezza delle aree vulnerabili. “È una notizia importante per la nostra comunità – dichiara il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe – perché conferma l’attenzione del Governo verso un tema strategico come la tutela del territorio e la prevenzione dei rischi naturali. La Basilicata potrà contare su tali risorse per programmare interventi fondamentali a difesa di cittadini, infrastrutture e centri abitati”. Si tratta di un finanziamento non collegato alla dichiarazione dello stato di emergenza per i danni causati dal maltempo che il Governo ha garantito per un anno alla Basilicata “grazie anche alla tempestività del presidente Vito Bardi – dice Pepe – e all’ottimo lavoro fatto dalla Protezione civile regionale. Questo ci consentirà di metterci subito al lavoro per investire bene e celermente i primi 5 milioni appena stanziati per interventi urgenti di assistenza e soccorso alla popolazione, per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture e per censire in maniera puntuale tutti danni patiti dalla Basilicata in modo da integrare le nostre richieste”. La comunicazione ministeriale sulla mitigazione del rischio idrogeologico ha un altro iter ed è stata trasmessa alla Direzione Infrastrutture della Regione per aprire ufficialmente la fase di raccolta e definizione delle proposte progettuali che potranno accedere al finanziamento. Entro il 22 maggio 2026, infatti, la Regione dovrà presentare al Ministero l’elenco degli interventi individuati come prioritari, corredati dalla documentazione tecnica e amministrativa prevista dalla procedura. Nel dettaglio, il Ministero precisa che avranno priorità i cosiddetti interventi “integrati”, vale a dire quelli capaci di coniugare la riduzione del rischio idrogeologico con la tutela ambientale, il recupero degli ecosistemi e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Sarà inoltre riconosciuta precedenza ai progetti già finanziati in passato attraverso il Fondo progettazione e a quelli per i quali sia stata attestata una particolare urgenza da parte della Regione. L’obiettivo è finanziare opere mirate alla prevenzione di frane, smottamenti, erosioni e allagamenti, con particolare attenzione ai territori maggiormente esposti a criticità idrogeologiche. La selezione degli interventi dovrà avvenire sulla base della graduatoria regionale delle richieste di finanziamento già presente nella piattaforma nazionale ReNDiS, il sistema utilizzato per monitorare e programmare le opere contro il dissesto. Si apre dunque una fase cruciale di valutazione tecnica, finalizzata a individuare le priorità infrastrutturali più urgenti sul territorio lucano. Nei prossimi giorni gli uffici regionali procederanno alla ricognizione dei progetti candidabili, anche in raccordo con enti locali e soggetti attuatori, per costruire una proposta coerente con i criteri fissati dal Ministero. “Il nostro impegno – conclude Pepe – sarà quello di utilizzare questa opportunità con il massimo della responsabilità e della rapidità, selezionando gli interventi più necessari e strategici. La prevenzione non può essere considerata un tema secondario. Investire oggi nella messa in sicurezza significa evitare emergenze domani e garantire sviluppo equilibrato ai nostri territori. Siamo al fianco dei sindaci e delle comunità e guariremo anche la ferita inflitta dal maltempo alla Basilicata”.

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