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Il caso

Fermate dimenticate, Nardella: «A Potenza si aspetta l’autobus sotto la pioggia»

Potenza, libri scolastici non rimborsati, Nardella (Lega): «Dov’è la Cgil Basilicata?»

Alfonso Nardella

«C’è una scena, semplice ma potente, che racconta meglio di tanti discorsi lo stato delle cose a Potenza: un cittadino sotto la pioggia, seduto su una panchina distrutta, mentre aspetta l’autobus», afferma il consigliere comunale della Lega Alfonso Nardella.

«Non è un caso isolato. È la normalità in troppe fermate della città», aggiunge.

«Basta guardare quella struttura arrugginita, senza copertura, senza manutenzione, senza il minimo rispetto per chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico. Non c’è una pensilina, non c’è un riparo, non c’è dignità. Solo un marciapiede bagnato e persone costrette ad arrangiarsi», sottolinea il consigliere.

«Ed è qui che si misura la distanza tra l’amministrazione e la vita reale dei cittadini. Mentre si parla di grandi progetti e visioni future, c’è chi oggi — non domani — aspetta un autobus sotto l’acqua», prosegue Nardella.

«Il problema non è solo il degrado. È l’assenza di attenzione. Perché non servono sempre grandi investimenti per intervenire: basterebbero soluzioni immediate, anche temporanee. Una copertura, una seduta sicura, un minimo di manutenzione. Piccole cose che fanno una grande differenza nella vita quotidiana», evidenzia.

«Il trasporto pubblico non è un dettaglio tecnico. È un servizio essenziale, soprattutto per chi non ha alternative», rimarca.

«Per gli anziani, che non possono restare in piedi a lungo sotto la pioggia. Per i lavoratori, che iniziano la giornata già in difficoltà. Per i giovani, che meritano una città più curata e più giusta», aggiunge ancora.

«Ignorare queste condizioni significa accettare che esistano cittadini di serie B. La politica deve tornare a camminare sui marciapiedi, a sentire il freddo delle pensiline che non ci sono e a vedere il degrado che i cittadini vivono ogni giorno», incalza il consigliere della Lega.

«Per questo chiediamo all’amministrazione di intervenire subito, con misure concrete e visibili. Non è più tempo di promesse. È il tempo di restituire dignità alle nostre strade», conclude Nardella.

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