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“Non abbiate paura”: a Matera Mons. Benoni guida i fedeli nella celebrazione della Pasqua

“Non abbiate paura”: a Matera Mons. Benoni guida i fedeli nella celebrazione della Pasqua

Mons. Benoni

Durante la celebrazione della Santa Pasqua nella cattedrale di Matera, Mons. Benoni arcivescovo di Matera - Irsina e vescovo di Tricarico ha guidato i fedeli in una riflessione profonda sul significato della Risurrezione, ricordando come Dio abbia cercato nel corso della storia di entrare in relazione con l’umanità, scegliendo Abramo, il popolo di Israele, inviando profeti, giudici e re, fino a mandare il proprio Figlio. “Dio, lungo la storia, ha provato a manifestarsi in molti modi — ha detto Mons. Benoni — e ogni volta ha invitato il popolo a entrare in relazione con Lui. Quando tutto sembrava vano, ha mandato suo Figlio, non per prendere, ma per donare amore, salvezza e vita oltre la morte”. L’omelia ha ricordato il dramma del Venerdì Santo, quando Cristo fu ucciso e sepolto, un momento di buio assoluto per l’umanità: “Immaginate se la luce si spegnesse del tutto, se la speranza della vita venisse meno. Come potremmo continuare a vivere senza quella fiammella di speranza?” La Risurrezione, ha sottolineato Mons. Benoni, è l’evento che cambia ogni prospettiva: “La pietra è stata rotolata, la tomba è vuota. Il Cristo non è tra i morti, non è qui, è risorto. Non abbiate paura: Dio non si ferma davanti alla morte e accompagna chi soffre, chi è solo o chi si sente sopraffatto dalle difficoltà della vita”. L’arcivescovo ha esortato i fedeli a vivere da figli del Risorto, affrontando le sfide quotidiane con coraggio e speranza: “Non fermiamoci davanti alle tombe della nostra vita: dolori, fallimenti, delusioni. Il Risorto ci precede sempre nella nostra quotidianità, ci accompagna e ci dona una prospettiva nuova, perché l’ultima parola non è la morte, ma la vita”. Riferendosi anche a chi vive in contesti di violenza e oppressione, Mons. Benoni ha ricordato che la fede nella Risurrezione offre forza e resilienza: “Anche nelle situazioni più disperate, noi non ci rassegniamo. Siamo figli del Risorto e sappiamo che la vita vince sulla morte”. Concludendo, l’arcivescovo ha invitato tutti a rialzarsi con speranza, fiducia e gioia: “Buona Pasqua a tutti. Che la luce del Risorto illumini le nostre vite e ci renda portatori di speranza, anche di fronte alle difficoltà”.

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