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Il generale Vannacci non ci sta: "I voti sono i miei, non della Lega"

Europee, Vannacci (Lega): «Detesto l’Europa delle banche e delle direttive, l’Europa che nega il crocifisso e il Natale»

Vannacci

"Sono stato eletto come candidato indipendente, chi ha fatto la campagna 'basta armi all'Ucraina' per un anno e mezzo è stata la Lega, io sono coerente e procedo nella mia strada, incoerente è qualcun altro". Lo ha detto Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, ospite questa mattina all'Aria che Tira su La7. "Chi mi ha votato ha scritto 563mila volte Vannacci, quindi dicono una balla quando dicono che è il partito che ha portato voti: nel Nord Ovest ho ottenuto quasi 200mila voti, Silvia Sardone 70mila. Se la Lega porta voti perché hanno votato me e non la Sardone? È la dimostrazione pratica che i voti vengono dati alla persona. I voti dati alle europee al sottoscritto sono voti miei: l'unica fedeltà la devo agli elettori e non al partito. Ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le funzioni senza vincoli di mandato", ha aggiunto. "Prolungare la guerra continuando a dare armi - ha sottolineato Vannacci - non fa bene all'Ucraina perché l'esercito russo avanza, più si allunga la guerra più si allunga la sofferenza del popolo ucraino. La pace di oggi ci costerà ma meno di quella di domani. Non dobbiamo trosformare la sconfitta di oggi in una disfatta di domani", ha sottolineato precisando: "Non sono pro Putin o pro Russia ma pro Italia ed Europa. Le spese di questa guerra oltre agli ucraini le paga l'Europa con il prezzo dell'energia e delle materie prime anche con l'invio di soldi a qualcuno che compra cessi d'oro, ville di lusso e passa serate con prostitute". Secondo l'ex generale, "l'esito della guerra è ormai stabilito. La strategia finora non ha dato alcun risultato. La popolazione italiana non è più d'accordo con l'invio di armi e soldi a chi spende spesso in corruzione. C'è un'altra nazione dal 1974 occupata da una potenza straniera: Cipro dalla Turchia. L'Europa non si sta spendendo per liberarla, ci sono contraddizioni in atto e questa guerra la paghiamo noi. Io rappresento gli italiani che vorrebbero che quei soldi venissero spesi in sicurezza interna". "E' falso - ha concluso - che gli ucraini siano contenti di combattere: sono 200mila le diserzioni ucraine nel 2025 e un sondaggio dimostra che la maggioranza degli ucraini non vuole più combattere".

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