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30.01.2026 - 18:30
Pasquale Pepe
Prima di iniziare il suo discorso, Pepe ha annunciato la prossima convocazione dell’Osservatorio regionale in tre sessioni distinte: una dedicata alle infrastrutture viarie, una a quelle ferroviarie e una a quelle idriche. L’assessore ha posto l’accento sulla questione di metodo e merito, ribadendo la responsabilità politica della Regione Basilicata nella gestione della preziosissima risorsa idrica: “Per troppo tempo la frammentazione a livello centrale tra ministeri e a livello periferico tra vari e diversi enti e soggetti attuatori ha rallentato le decisioni. Il governo Bardi bis, a differenza del passato, ha eliminato la promiscuità tra Dipartimento Infrastrutture e Dipartimento Ambiente, assegnando al primo la gestione di tutta la rete idrica, con un unico indirizzo politico.” Pepe ha sottolineato che questa scelta ha permesso di raggiungere in breve tempo dei risultati concreti e ha annunciato la prossima costituzione di un Ufficio Infrastrutture Idriche proprio all’interno del Dipartimento Infrastrutture, un organismo ad hoc con mansioni specifiche. “Oggi finalmente - ha detto Pepe - c’è una forma di coordinamento: sappiamo tutti cosa facciamo e cosa vogliamo e possiamo fare. Molti ritardi, purtroppo, sono stati causati dall’assenza della politica, con dossier gestiti da soggetti non propriamente competenti. Ora stiamo rimediando con un coretto coordinamento e un chiaro indirizzo politico. Sappiamo ad esempio cosa può e deve fare l'Autorità di Bacino o il Consorzio di Bonifica o Acque del Sud. Sappiamo quindi il ruolo di ogni prezioso attore”. Pepe ha rilanciato due linee strategiche: aumentare la capacità di invaso delle dighe e potenziare e realizzare ove possibile l’interconnessione dei bacini idrici. “Non sono chiacchiere - ha precisato Pepe - già nel novembre 2024 ci siamo mossi per la diga del Camastra in questa direzione. Il compito della politica è stimolare e mandare avanti gli interventi e trovare soluzioni ai problemi.” Come noto lo stanziamento di 6,5 milioni di euro per il sistema idrico Basento-Camastra è stato ufficialmente ratificato con l'obiettivo di puntare ad un ulteriore aumento della capacità di invaso della diga del Camastra. Inoltre la candidatura di ben 18 interventi per oltre 700 milioni di euro nell’ambito del Pniissi, il Piano nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mira proprio ad una maggiore sicurezza idrica. Riguardo alla diga del Rendina, l’assessore ha aggiunto: “Dobbiamo fare tutto il possibile per consegnare quest’opera, lo dobbiamo agli agricoltori e alla comunità tutta. Non mancano le difficoltà ma sento il dovere viscerale di confrontarmi con qualsiasi platea, mettere la faccia e assumere gli impegni.” Parole come ‘contegno’ e ‘responsabilità’ hanno scandito a lungo l’intervento di Pepe, segnando un impegno chiaro: guidare la Basilicata verso una gestione idrica efficiente, resiliente, sostenibile e condivisa, dove ogni decisione politica possa essere declinata in un beneficio concreto per le comunità e per il territorio, tracciando una differenza essenziale tra inseguire le emergenze e governare i processi.
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