IL MATTINO
ultime notizie
30.01.2026 - 17:21
La scarsa disponibilità di acqua sta diventando una condizione reale che influenza profondamente la qualità della vita, la sostenibilità stessa dei territori. Investe tutti i sistemi produttivi, può provocare un rallentamento della crescita, una contrazione degli investimenti, pressioni inflazionistiche. Incide sul prezzo dei prodotti agricoli come delle bollette delle famiglie, sui costi dell'energia, le produzioni industriali. È stato questo il punto di partenza del convegno che Cia-Agricoltori, Cgil e Legambiente hanno promosso a Potenza sul tema "Acqua, infrastrutture e governance. Strategie di adattamento climatico per la Basilicata". Secondo i promotori, la Basilicata è "tra i territori più vulnerabili del Mezzogiorno: lo stress idrico è prolungato, gli invasi sono soggetti a forte variabilità e le reti idriche registrano dispersioni oltre il 60%, con infrastrutture in gran parte obsolete e una scarsa capacità di accumulo delle acque meteoriche". Dal confronto è emersa la necessità di una transizione basata su cinque priorità: modernizzazione e interconnessione delle infrastrutture, riduzione delle perdite e risparmio idrico, integrazione tra acqua ed energia attraverso impianti rinnovabili, riuso delle acque reflue depurate in agricoltura, manutenzione continua e garanzia di equità territoriale nell'accesso alla risorsa. Un tema centrale, è stato specificato, riguarda "la frammentazione della gestione idrica tra più soggetti istituzionali, che rallenta le decisioni e indebolisce la pianificazione. Serve una regia unica capace di coordinare dati, investimenti e gestione operativa". Tra le azioni indicate: adozione di bilanci idrologici su scala distrettuale e regionale, realizzazione di 20 interventi per uscire dall'emergenza climatica, aggiornamento del piano energetico regionale con obiettivi per l'idroelettrico, istituzione di un Osservatorio regionale sull'acqua e creazione di una consulta permanente con le rappresentanze economiche e sociali. "L' acqua non è solo una risorsa naturale - hanno concluso i promotori -. È un fattore di sicurezza, di sviluppo e giustizia territoriale. Per la Basilicata, costruire una politica strutturale per l'acqua significa uscire dalla logica dell'emergenza, avviare una vera strategia di futuro, fondata su resilienza climatica, sostenibilità economica e coesione sociale".
edizione digitale
Il Mattino di foggia