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Matera, l'exploit di Antonella Bilotta: la "voce" delle aree interne conquista la Provincia

Sindaco di Garaguso, farmacista, 37 anni, Antonella Bilotta candidata nella lista "Insieme per la Provincia di Matera" incarna il profilo della "lucana di ritorno". Il mandato dei nuovi consiglieri avrà durata biennale e subentrerà all’attuale Consiglio eletto il 20 dicembre 2023

Matera, l'exploit di Antonella Bilotta: la "voce" delle aree interne conquista la Provincia

A. Bilotta - panoramica Garaguso (in primo piano)

Non è solo una questione di numeri, ma di geografia politica e di riscatto generazionale. L’elezione di Antonella Bilotta al Consiglio Provinciale di Matera, avvenuta nell’ultima tornata elettorale di secondo livello, segna un punto di rottura rispetto alle dinamiche tradizionali del voto ponderato. Domenica scorsa il corpo elettorale composto da sindaci e consiglieri comunali ha risposto con una partecipazione massiccia: 350 votanti su 401 aventi diritto (87,28%), tra cui 102 donne e 248 uomini. In questo scenario il risultato di Bilotta emerge come un "caso scuola" di radicamento territoriale.

Sindaco di Garaguso, farmacista, 37 anni, Antonella Bilotta incarna il profilo della “lucana di ritorno”. Dopo anni trascorsi fuori regione per studio e lavoro, ha scelto di scommettere sulla propria terra, non solo come professionista ma come cittadina assumendo la responsabilità e l'onore di una fascia tricolore. La sua elezione (5.522 di voto ponderato )in seno al Consiglio provinciale è maturata partendo senza ombra di dubbio da una condizione di oggettivo svantaggio strutturale: unica eletta proveniente da un Comune di area interna e unica candidata a scattare dalla fascia minima di ponderazione (la fascia da 62), dove il valore del singolo voto è inferiore rispetto a quello dei grandi centri.

A differenza delle dinamiche ormai consolidate il successo di Bilotta non è figlio di accordi nei grandi centri o di singoli blocchi ma di una capillarità straordinaria e una stima diffusa. Il suo nome è comparso in tutte le fasce di ponderazione: dai piccoli borghi ai centri medi, fino alle realtà più popolose. È la prova di un consenso reale, fondato su relazioni amministrative consolidate e su una fiducia che supera i confini del proprio comprensorio.

"Nel 2024 ho avvertito la forte responsabilità di dare voce alle esigenze della mia generazione, accettando la sfida della candidatura. Ho avuto il privilegio di un percorso di studi che mi ha permesso di tornare e credo fermamente che il ritorno debba essere un’opportunità, non un’eccezione. La migrazione dei giovani è un problema reale, ma sono convinta che, attraverso servizi efficienti e una programmazione lungimirante, le nostre comunità possano finalmente trovare sul territorio le risposte che cercano", spiega Bilotta. "Ogni servizio che riusciamo a garantire è un tassello fondamentale per la tenuta sociale. In questo senso lo Scalo rappresenta un vero volano di sviluppo per l’intero circondario. Parallelamente, l’Istituto Agrario costituisce una risorsa strategica: non è solo un polo formativo, ma un presidio di competenze per il futuro economico della nostra terra", dice con un pizzico di orgoglio. "Il mio ufficio tecnico sta svolgendo un lavoro straordinario: professionisti validi che lavorano senza sosta per sbloccare procedure e azioni rimaste ferme per troppo tempo". Bilotta non ha dubbi: "Le criticità delle aree interne sono note a tutti, ma ora è il tempo dell’impegno, cercherò di essere la voce di questi territori nei luoghi decisionali, portando avanti le loro istanze con determinazione". "Il consenso ricevuto è stato autenticamente trasversale, superando i tradizionali steccati dei colori politici. Il mio nome è stato percepito come una sintesi territoriale e non partitica: lo considero un attestato di stima verso la mia persona e il mio operato amministrativo, slegato da dinamiche di partito e fondato esclusivamente sul riconoscimento del lavoro svolto per la comunità, ringrazio tutti a partire dai consiglieri della mia maggioranza i quali da circa due anni non fanno mancare il loro supporto psicologico e amministrativo: prometto massima serietà e dedizione", racconta Bilotta alla redazione del Mattino.

Quella di Bilotta, dunque, non è un’elezione femminile "di facciata" o simbolica. È il frutto di una competizione effettiva in cui il genere è stato un valore aggiunto di sensibilità. Rappresentare oggi un "pezzetto" del Materano significa portare nei luoghi decisionali le istanze di un territorio che lotta quotidianamente contro lo spopolamento e le criticità infrastrutturali. Con Antonella Bilotta le aree interne della provincia di Matera non solo trovano un seggio, ma acquistano una voce competente e determinata, capace di trasformare le difficoltà della periferia in una nuova visione per l’intero territorio provinciale.

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