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Clima e geopolitica spingono il gas: rialzo del 4,8 per cento e famiglie sotto pressione

Clima e geopolitica spingono il gas: rialzo del 4,8 per cento e famiglie sotto pressione

Il prezzo del gas torna a salire e riaccende l’allarme sul fronte del caro energia, con effetti che rischiano di pesare in modo significativo sui bilanci delle famiglie, in particolare su quelle già in condizioni di maggiore fragilità economica. Le quotazioni del gas naturale registrano un deciso rialzo sui mercati europei, spinti da una combinazione di fattori che includono le incertezze geopolitiche e le variabili climatiche. Secondo quanto riportato da Bloomberg, citando la nota settimanale della società di analisi Inspired, i prezzi sono destinati a essere fortemente influenzati «dagli sviluppi geopolitici, in particolare in Iran e Ucraina, e dalle previsioni meteorologiche». Ad Amsterdam, hub di riferimento per il mercato europeo del gas, i contratti hanno segnato un incremento del 4,8%, arrivando a sfiorare i 30 euro al megawattora, con una quotazione di 29,86 euro. Un livello che, pur restando lontano dai picchi raggiunti negli anni scorsi, rappresenta comunque un segnale di tensione per il mercato energetico. L’aumento dei prezzi del gas rischia di tradursi in bollette più care nei prossimi mesi, aggravando una situazione già complessa per molte famiglie alle prese con l’aumento del costo della vita. I nuclei a basso reddito, gli anziani e le persone in condizioni di vulnerabilità sono tra i soggetti più esposti agli effetti del caro energia, che incide in modo diretto sulle spese essenziali per il riscaldamento e i consumi domestici.

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