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Operazione dei carabinieri

Tito, sette quintali di esplosivo nascosti in un container

Sequestrate 512 scatole di artifici pirotecnici. Arrestato un imprenditore con licenza regolare, accusato di gestire un canale di vendita occulto. La Prefettura revoca l’autorizzazione, ma è già libero

Tito, sette quintali di esplosivo nascosti in un container

Oltre 7 quintali di artifici pirotecnici di vario genere, contenuti in 512 scatole, ritenuti pericolosi per la pubblica incolumita' sono stati sequestrati dai carabinieri a Tito (Potenza). Erano in un container di un'azienda, nella disponibilita' di un imprenditore che e' titolare di licenza per la vendita di prodotti pirici in un esercizio commerciale autorizzato ma e' ritenuto di fatto organizzatore di un secondo canale di vendita, occulto e parallelo. Visto il numero elevato di oggetti e il potenziale esplosivo ricavato dalla quantita' di polvere pirica (di 783 chilogrammi) e considerato il luogo angusto dove erano stati immagazzinati, secondo i carabinieri la detenzione del materiale costituisce un pericolo concreto per la sicurezza pubblica. L'imprenditore e' stato arrestato e sottoposto ai domiciliari. Arresto convalidato dal gip del Tribunale di Potenza che ha deciso di rimettere l'uomo in liberta'. Revoca la licenza per la vendita di prodotti pirici da parte della Prefettura.

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