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02.01.2026 - 14:46
da sinistra Cifarelli e Nicoletti
“La comunità materana si aspettava molto da questo primo vero bilancio dell’amministrazione Nicoletti, che avrebbe dovuto rappresentare un segnale di innovazione, di chiarezza programmatoria e di orientamento strategico. Invece, è apparso evidente che una maggioranza politicamente improvvisata e ancora fragile non è riuscita, in questo primo passaggio, a offrire alla città una linea politica chiara e definita. Il Bilancio comunale 2026 è un documento prevalentemente tecnico, che contiene adeguamenti contrattuali, ma privo di una chiara impronta politica e di una visione riconoscibile per la città”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd e consigliere comunale a Matera, sottolineando che: “In questo contesto, sono stati i gruppi di minoranza a svolgere un ruolo decisive, contribuendo, in maniera concreta e sostanziale, a migliorarne i contenuti. In altre parole, abbiamo provato a dare un’anima al bilancio 2026 del Comune di Matera e, in parte, ci siamo riusciti grazie alla nostra testarda volontà di voler rispettare il mandato elettorale che ci ha consegnato l’esigenza di unire gli obiettivi attraverso il dialogo”. “Tra i risultati più significativi – precisa il consigliere – ottenuti, attraverso nostri emendamenti approvati, la gratuità della mobilità pubblica per gli studenti minorenni e l’attivazione di centri estivi per persone affette da disturbo dello spettro autistico. Due importanti azioni che caratterizzano il bilancio nella direzione della mobilità sostenibile e dell’aiuto concreto alle famiglie. Grazie al nostro lavoro, inoltre, il 2026 sarà l’anno della programmazione strategica. Insieme al Piano Strategico comunale e al Piano per l’accoglienza e lo sviluppo turistico, sono stati stanziati i fondi anche per l’aggiornamento del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, strumenti fondamentali per definire la traettoria di sviluppo della nostra città dopo l’anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Sono stati, inoltre, approvati due nostri ordini del giorno relativi alla mobilità pubblica per persone con disabilità grave e per un più efficace impiego delle lavoratrici e dei lavoratori della forestazione per la cura del decoro urbano”. “Nel corso del dibattito – aggiunge Cifarelli - abbiamo fatto emergere la criticità relativa all’utilizzo di somme, in particolare legate alla tassa di soggiorno, che non hanno una destinazione esplicita, programmata e trasparente. E’ una scelta politica che lascia troppo spazio all’improvvisazione e alla estemporaneità sia degli eventi che dei loro affidamenti, potenzialmente condizionabili da logiche politiche contingenti anziché da una chiara strategia di governo. Con un altro nostro emendamento, infine, abbiamo aperto la strada alla strutturazione della partecipazione civica. Un impegno concreto per riavvicinare cittadine e cittadini alla vita di comunità”. “Alla luce di ciò, la nostra astensione rappresenta – conclude Cifarelli - un atto politico coerente e responsabile, di sospensione del giudizio e di attesa per comprendere se il dialogo, che in questa occasione c’è stato, ma fino ad ora avvenuto ad intermittenza e forse per convenienza, diventa il metodo che supera la forza arrangiata e spesso arrogante dei numeri. Siamo soddisfatti di aver contribuito in modo determinante a migliorare il bilancio 2026, un documento che però continua a non indicare con chiarezza la direzione politico-amministrativa di questa maggioranza. Le minoranze hanno svolto fino in fondo il loro ruolo in modo serio, utile e concreto, rendendo il documento più attento ai bisogni sociali e maggiormente orientato al futuro. Continueremo su questa strada, perché Matera merita trasparenza, visione e la guida politica dell’intero Consiglio comunale all’altezza delle sfide che la attendono”.
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