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Emergenza idrica in Puglia, il piano del neogovernatore Decaro passa anche dalla Basilicata

Emergenza idrica in Puglia, il piano del neogovernatore Decaro passa anche dalla Basilicata

Antonio Decaro

Il programma è già definito: appena Antonio Decaro si insedierà alla presidenza della Regione si occuperà del problema dell'emergenza idrica. E lo farà convocando una riunione non soltanto con Acquedotto Pugliese, ma con tutti i settori che, a vario titolo, anche all'interno della Regione si occupano della gestione idrica. Attorno al tavolo - si legge su la Repubblica Bari - saranno chiamati anche soggetti esterni, come la società Acque del Sud: azienda partecipata dal Ministero dell'Economia, gestisce le grandi opere idrauliche e fornisce all'ingrosso acqua non trattata, per usi potabili, all'Acquedotto Pugliese, quello Lucano e al Consorzio Jonio Cosentino in Calabria; per usi irrigui a nove consorzi di bonifica nelle regioni Basilicata, Campania e Puglia e per usi industriali all'ex Ilva di Taranto e ad altri utenti minori. Decaro è consapevole che l'emergenza idrica, causata prevalentemente dalla siccità, ma anche da altri problemi come quello delle perdite nelle condotte, è una delle sfide principali che lo attenderà nei primi mesi di governo in Regione. In campagna elettorale il neogovernatore si è soffermato più volte sul problema, del quale attualmente a fare le spese è soprattutto il mondo dell'agricoltura, ma che presto rischia di ricadere anche sulla quotidianità dei pugliesi. La Regione Puglia ha già dichiarato lo stato di calamità: le sorgenti registrano una disponibilità d'acqua inferiore del 28% rispetto alla media dell'ultimo decennio, mentre gli invasi presentano una riduzione delle riserve pari al 61 per cento. Un'emergenza che Decaro affronterà in una delle prime riunioni tecniche che convocherà non appena potrà cominciare il suo lavoro alla Regione. Il neopresidente ha dedicato una parte del suo programma proprio alle possibili soluzioni. Una è quella del potenziamento degli impianti di affinamento delle acque reflue. E non è un caso che la sua campagna elettorale abbia fatto tappa anche a Fasano, proprio in una struttura dove accanto al depuratore sorge un impianto di affinamento. I reflui vengono trattati e affinati trasformandoli in acqua che può essere utilizzata per le campagne. A detta di Decaro, il potenziamento degli impianti di affinamento permetterebbe di ricavare 60 milioni di metri cubi di acqua in più. Altri 60 milioni arriverebbero dalla realizzazione di infrastrutture per collegare la Puglia con le altre regioni che forniscono l'acqua, a partire dal Molise. La riunione per affrontare il tema dell'emergenza idrica sarà uno dei primi atti di Decaro, che firmerà anche un atto di indirizzo per chiedere alle strutture sanitarie pubbliche e private di garantire prestazioni anche il fine settimane e sino alle 23. Nella prossima legislatura Decaro, con la sua maggioranza, potrebbe decidere anche di affrontare il tema delle modifiche della legge elettorale, che dovrebbe passare in Consiglio regionale. Legge elettorale complessa che il neopresidente della Regione aveva già avuto modo di criticare prima della sua elezione.

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