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Almanacco

Il 13 gennaio 1956 a Venosa la polizia uccide il giovane bracciante Rocco Girasole per uno "sciopero al rovescio"

Il 13 gennaio 1956, circa 300 braccianti erano impegnati nella pulizia di via Roma, invasa dal fango. Era un’azione simbolica e concreta insieme: lavorare non per sabotare, ma per rivendicare lavoro; non per fermare l’economia, ma per rimetterla in moto

a venosa il 70° anniversario di rocco girasole, bracciante ucciso durante uno sciopero al rovescio

La protesta “al rovescio” nasceva da un’urgenza sociale: non il rifiuto del lavoro, ma la pretesa di poter lavorare. È per questo che il caso di Venosa resta paradigmatico: quando la società civile si muove con strumenti nonviolenti e costruttivi, una risposta repressiva non è solo ingiusta, è anche miope

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