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Almanacco dauno

Il 15 dicembre 1953 muore Rocco Scotellaro: il sindaco contadino cantato da Mario Acquaviva

Trent’anni di una vita breve ma intensa per l’impegno civile e politico, ricca di liriche straordinarie per il riscatto della sua gente e della sua terra con l’incitamento a guardare sempre avanti perché «nei sentieri non si torna indietro/Altre ali fuggiranno/dalle paglie della cova/ perché lungo il perire dei tempi/ l’alba è nuova»

Il 15 dicembre 1953 muore Rocco Scotellaro: il sindaco contadino cantato da Mario Acquaviva

La madre di Rocco Scotellaro sulla tomba del figlio

Pochi sanno della “Cantata per Rocco Scotellaro” di Mario Acquaviva, il cantautore milanese originario di Rocchetta Sant’Antonio, dove trascorse i suoi primi dieci anni d’infanzia nello stesso palazzo in cui viveva Maria Teresa Di Lascia (Premio Strega con “Passaggio in ombra”), elogiato da Dario Fo. La canzone è del 1975, scritta insieme a Nadia Furlan, parte di “Quarto Stato”: un album ormai introvabile che comprendeva anche “Il brigante”, dedicata all’epopea del brigantaggio lucano.

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