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Il premio

Il "Melina Doti" conquista l'Italia dei "nuovi giovani"

Con il racconto "Scene da un cassonetto", il barese Onofrio Pagone si aggiudica la prima edizione del concorso letterario per gli "over 50", dedicato all'artista originaria di Sasso di Castalda (Potenza) e vissuta a Foggia

La conduzione frizzante di Savino Zaba, attore, volto e voce notissimi della Rai, accompagnato al pianoforte da Alessandro Bove, ha introdotto con canzoni ed aneddoti la premiazione dei vincitori, provenienti da quattro regioni, a conferma della vasta partecipazione al premio di scrittori sparsi nell'intero Paese. Prestigiosa la guida della giuria affidata a Carmen Lasorella.

Con il racconto "Scene da un cassonetto", Onofrio Pagone di Bari si è aggiudicato la prima edizione del Premio Letterario Nazionale Melina Doti, dedicato alla scrittrice originaria di Sasso di Castalda (Potenza), vissuta a Foggia, che con i suoi romanzi, racconti e poesie pluripremiati in tutt'Italia ha dato lustro al piccolo paese della Valle del Melandro. Onofrio Pagone ha ricevuto il premio (500 euro e la pubblicazione gratuita dell'opera) dalla presidente di giuria, la giornalista e scrittrice Carmen Lasorella, nel corso della cerimonia svoltasi in un'affollata Sala degli Specchi del Teatro Stabile di Potenza.

La conduzione frizzante di Savino Zaba, attore, volto e voce notissimi della Rai, accompagnato al pianoforte da Alessandro Bove, ha introdotto con canzoni ed aneddoti la premiazione dei vincitori, provenienti da quattro regioni, a conferma della vasta partecipazione al premio di scrittori sparsi nell'intero Paese. Il rapporto con le radici al tempo dei social nel racconto di scrittori over 50 il tema previsto dal regolamento, voluto dalla giornalista Anna Langone, figlia di Melina Doti, per ricordare l'età in cui la mamma ha avviato la sua ricchissima produzione di scrittrice e pittrice e anche per indicare, negli ultracinquantenni e più, le figure di riferimento della società contemporanea. Sono loro i "nuovi giovani" che offrono non soltanto aiuti economici ai familiari in difficoltà, ma anche una grande carica di energia e passione cui attingere per rinsaldare il patto tra generazioni, straordinaria leva per lo sviluppo. Argomento quanto mai attuale che i quattro autori premiati hanno affrontato con trame originali e stile personalissimo.

Al secondo posto si è classificata Vittoria Buscicchio di Potenza con il racconto “La casa riaperta” (250 euro e pubblicazione gratuita); terzo posto ex aequo per Giulio Mola in arrivo da Milano (originario di Bari) con “Non escludo di tornare (e andare a vivere in un trullo)”, (premio di 200 euro e pubblicazione gratuita) e Rodolfo Andrei proveniente da Roma (toscano di origine) per il racconto “Il sorriso di nonno Ciarletta” (200 euro e pubblicazione gratuita). Saranno inseriti nell'antologia cartacea pubblicata gratis, offerta dalle Edizioni Il Castello di Antonio Blasotta, anche le opere dei due quarti classificati, “Viaggio nel nulla” di Francesco Cacciatore e “Passaggi” di Bruno Bianco. Presenti i giurati Mimmo Sammartino, presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Basilicata, giornalista e scrittore; l'ex sindaco di Sasso di Castalda, il medico Rocco Perrone; Angela Blasi, consigliera comunale a Potenza e presidente della Commissione regionale Pari Opportunità che ha patrocinato il premio, è intervenuta alla cerimonia anche l'assessore comunale alla Cultura Stefania D'Ottavio. Il premio, inserito nel cartellone dell'Autunno Letterario della Città Verticale del Comune di Potenza che ha concesso il teatro, è stato affiancato dalle associazioni culturali "Letti di sera" e "Lucani Insieme".

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