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Cancro alla mammella e effetti collaterali della chemio sul cervello, quale prevenzione?

La chemioterapia, come precisa l’Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro (AIRC), “può salvare la vita perché utilizza farmaci capaci di distruggere le cellule che proliferano attivamente, come quelle tumorali, bloccando così la progressione e la diffusione della malattia.”

Cancro alla mammella e effetti collaterali della chemio sul cervello, quale prevenzione?

Tuttavia, la chemioterapia può avere alcuni effetti collaterali, tra i quali anche qualche problema di tipo cognitivo, altrimenti noto come “Chemo Brain”. Sulla base di prove di efficacia, quale prevenzione è possibile per la Chemo-Brain?

La chemioterapia, come precisa l’Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro (AIRC), “può salvare la vita perché utilizza farmaci capaci di distruggere le cellule che proliferano attivamente, come quelle tumorali, bloccando così la progressione e la diffusione della malattia.”.* Tuttavia, la chemioterapia può avere alcuni effetti collaterali, tra i quali anche qualche problema di tipo cognitivo, altrimenti noto come “Chemo Brain”.* In alcuni lavori, le donne con cancro al seno hanno affermato che tali problemi cognitivi (chemo brain) possono essere importanti per la qualità della vita. [1-3]

Secondo uno studio recente, le donne a cui è stato appena diagnosticato un cancro al seno, che fanno attività fisica prima della chemioterapia (150 minuti raccomandati a settimana) hanno meno probabilità di soffrire di "Chemo brain" durante e dopo il trattamento chemioterapico. [4] All'inizio dello studio, circa il 33% delle pazienti con cancro al seno ha raggiunto gli obiettivi riportati nelle linee guida sull'attività fisica stabilite dal “US Department of Health and Human Services”.** Quelle stesse donne hanno eseguito, così come le donne sane del gruppo di controllo, test oggettivi di memoria e cognizione durante il trattamento chemioterapico. L'esercizio fisico, quindi, può essere uno strumento di prevenzione e pone le basi per studi clinici al fine di indagare ulteriormente sull’utilità dell'attività motoria nella cura del cancro. 

L'esercizio fisico aiuta i malati di cancro ed è una delle raccomandazioni tra le più accreditate. Ma ora disponiamo, grazie anche a questo lavoro, di evidenze basate su prove di efficacia che l'attività fisica svolta prima di sottoporsi alla chemioterapia comporta dei benefici e sembra offrire una protezione contro alcuni problemi cognitivi, quali i disturbi della memoria o i deficit di attenzione, preoccupazioni abbastanza frequenti nei pazienti oncologici. Questi risultati contribuiscono a rendere ancor più solide le prove di efficacia circa l'importanza di inserire l'attività fisica il prima possibile nel continuum della cura del cancro.

Note

* Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro (AIRC). Facciamo chiarezza. (www.airc.it/)

** US Department of Health and Human Services. Physical Activity Guidelines for Americans, 2nd edition. (https://health.gov/)


Bibliografia

1 . Hermelink K. Chemotherapy and Cognitive Function in Breast Cancer Patients: The So-Called Chemo Brain. J Natl Cancer Inst Monogr. 2015 May;2015(51):67-9. doi: 10.1093/jncimonographs/lgv009. PMID: 26063891.

2 . Jim HS, Phillips KM, Chait S, Faul LA, Popa MA, Lee YH, Hussin MG, Jacobsen PB, Small BJ. Meta-analysis of cognitive functioning in breast cancer survivors previously treated with standard-dose chemotherapy. J Clin Oncol. 2012 Oct 10;30(29):3578-87. doi: 10.1200/JCO.2011.39.5640. Epub 2012 Aug 27. PMID: 22927526; PMCID: PMC3462044.

3 . Ahles TA. Brain vulnerability to chemotherapy toxicities. Psychooncology. 2012 Nov;21(11):1141-8. doi: 10.1002/pon.3196. Epub 2012 Oct 1. PMID: 23023994; PMCID: PMC3788849.

4 . Salerno EA, Culakova E, Kleckner AS, Heckler CE, Lin PJ, Matthews CE, Conlin A, Weiselberg L, Mitchell J, Mustian KM, Janelsins MC. Physical Activity Patterns and Relationships With Cognitive Function in Patients With Breast Cancer Before, During, and After Chemotherapy in a Prospective, Nationwide Study. J Clin Oncol. 2021 Aug 18:JCO2003514. doi: 10.1200/JCO.20.03514. Epub ahead of print. PMID: 34406822.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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