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Il fruttosio può dare buoni frutti nel prevenire il sovrappeso?

Il fruttosio (di solito assunto sotto forma di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio) viene aggiunto a molti prodotti alimentari e il suo consumo negli anni è aumentato in parallelo con la crescita della prevalenza del sovrappeso. Il parallelismo è solo la figura retorica di una correlazione statistica? Quali le implicazioni per la prevenzione?

Il fruttosio può dare buoni frutti nel prevenire il sovrappeso?

Mio caro lettore, come abbiamo avuto modo di vedere domenica scorsa, il fruttosio (di solito assunto sotto forma di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio) viene aggiunto a molti prodotti alimentari probabilmente perché non dà il senso di sazietà. Inoltre, negli ultimi anni, il consumo di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio è aumentato vertiginosamente,  così come l'obesità. [1-3] Tanto che in diversi lavori, l’assunzione di fruttosio è stata associata all'aumento di peso corporeo, anche se i meccanismi biologici dell’associazione non erano chiari. [4,5]

Alcuni ricercatori, per comprendere la biologia del presunto nesso causale hanno valutato, in 20 giovani adulti sani e in normopeso, gli effetti del fruttosio sul flusso sanguigno cerebrale, paragonandoli a quelli del glucosio, così da avere un quadro dell'attività neuronale (misurata con la risonanza magnetica funzionale [fMRI]) nelle aree associate al controllo dell'appetito. [6] Ai fini dell’indagine sono stati misurati anche i livelli degli ormoni della sazietà. In due sessioni in cieco, i partecipanti hanno consumato 75 g di glucosio o di fruttosio (equivalenti a due lattine di 33 cl) dopo il digiuno notturno e successivamente sono stati sottoposti alla risonanza magnetica funzionale [fMRI] e al prelievo di sangue. I cambiamenti nel flusso sanguigno nelle aree cerebrali associate alla fame e alla ricompensa (cioè: l’ipotalamo, il talamo, l’insula, la corteccia del cingolo, la circonvoluzione fusiforme e il corpo striato) differivano significativamente, a seconda che fossero stati ingeriti il glucosio o il fruttosio. Le complesse analisi condotte con la risonanza magnetica funzionale [fMRI] hanno suggerito che le differenze nel flusso sanguigno indicano le aree cerebrali che promuovono preferenzialmente la sazietà indotta dal glucosio. Mentre, rispetto al glucosio, il fruttosio era associato a livelli più bassi degli ormoni associati alla sazietà (ad es. l’insulina e il peptide simile al glucagone). Questi risultati, tuttavia, non hanno un valore clinico, ma possono essere utili per promuovere la prevenzione dell’obesità, anche alla luce dei potenziali rischi associati al consumo di fruttosio.  Infatti, la “dolce abitudine” di consumare bevande o alimenti zuccherati con sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS), non avendo un potere “saziante”, potrebbe causare un aumento del peso corporeo.

Bibliografia

1. Havel PJ. Dietary fructose: implications for dys-regulation of energy homeostasis and lipid/carbohydrate metabolism. Nutr Rev. 2005;63(5):133–157. 

2. Jürgens H, Haass W, Castañeda TR, et al. Consuming fructose-sweetened beverages increases body adiposity in mice. Obes Res. 2005;13(7):1146–1156. 

3. Bray GA, Nielsen SJ, Popkin BM. Consumption of high-fructose corn syrup in beverages may play a role in the epidemic of obesity. Am J Clin Nutr. 2004;79(4):537–543. 

4. Elliott SS, Keim NL, Stern JS, Teff K, Havel PJ. Fructose, weight gain, and the insulin resistance syndrome. Am J Clin Nutr. 2002;76(5):911–922.

5. Stanhope KL, Schwarz JM, Keim NL, et al. Consuming fructose-sweetened, not glucose-sweetened, beverages increases visceral adiposity and lipids and decreases insulin sensitivity in overweight/obese humans. J Clin Invest. 2009;119(5):1322–1334

6 . Page KA, Chan O, Arora J, Belfort-Deaguiar R, Dzuira J, Roehmholdt B, Cline GW, Naik S, Sinha R, Constable RT, Sherwin RS. Effects of fructose vs glucose on regional cerebral blood flow in brain regions involved with appetite and reward pathways. JAMA. 2013 Jan 2;309(1):63-70. doi: 10.1001/jama.2012.116975. Erratum in: JAMA. 2013 May 1;309(17):1773. 

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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