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Anche i carboidrati fanno battere il cuore, se sono di qualità

Si sa che l’alimentazione contenente grandi quantità di carboidrati con un elevato indice glicemico ("carboidrati di scarsa qualità") aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Questo tipo di alimentazione ha anche delle conseguenze sulla salute cardiovascolare?

Anche i carboidrati fanno battere il cuore, se sono di qualità

L’alimentazione contenente grandi quantità di carboidrati con un elevato indice glicemico ("carboidrati di scarsa qualità") aumenta chiaramente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Tuttavia, l'effetto sul rischio cardiovascolare è meno chiaro ed è stato valutato in gran parte in studi condotti nei paesi occidentali benestanti. Un team internazionale di ricercatori ha studiato una coorte di 138.000 persone (fascia di età di 35-70 anni), con una vasta gamma di redditi medi, distribuite in 20 paesi situati in 5 continenti, al fine di comprendere se esista un’associazione tra un’alimentazione ad alto indice glicemico e il rischio cardiovascolare in contesti geografici più ampi di quelli occidentali. I partecipanti sono stati seguiti per una media di 9,5 anni, durante i quali hanno riportato la loro assunzione di cibo su questionari adattati alla loro cultura. L'outcome primario era costituito da un composito di morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus, insufficienza cardiaca o morte per qualsiasi causa. Dopo l'aggiustamento multivariato, i partecipanti al quintile più alto di indice glicemico sono stati confrontati con quelli del quintile più basso.Ebbene, le persone con malattie cardiovascolari preesistenti avevano un rapporto di rischio di 1,51; quelle senza una pregressa storia  di malattie cardiovascolari avevano un rapporto di rischio di 1,21. 

I ricercatori hanno notato una forte relazione dose-risposta tra l'indice glicemico e l'esito primario cardiovascolare. L'aumento dell'indice glicemico è stato anche associato in modo significativo alla sola morte cardiovascolare. I risultati dello studio, molto ampio e ben condotto, sono simili a quelli di lavori precedenti.  Tuttavia, questo studio ha coinvolto una popolazione molto più diversificata (dal punto di vista etnico, culturale e socioeconomico) rispetto ai lavori precedenti.  I risultati di questa ampia ricerca si aggiungono all'evidenza che le diete a base di carboidrati "di scarsa qualità" (alto indice glicemico) conferiscono un elevato rischio di malattie cardiovascolari e di morte.


Bibliografia

Jenkins DJA, Dehghan M, Mente A, Bangdiwala SI, Rangarajan S, Srichaikul K, Mohan V, Avezum A, Díaz R, Rosengren A, Lanas F, Lopez-Jaramillo P, Li W, Oguz A, Khatib R, Poirier P, Mohammadifard N, Pepe A, Alhabib KF, Chifamba J, Yusufali AH, Iqbal R, Yeates K, Yusoff K, Ismail N, Teo K, Swaminathan S, Liu X, Zatońska K, Yusuf R, Yusuf S; PURE Study Investigators. Glycemic Index, Glycemic Load, and Cardiovascular Disease and Mortality. N Engl J Med. 2021 Apr 8;384(14):1312-1322. doi: 10.1056/NEJMoa2007123. 

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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