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Grassi si nasce o si diventa?

L’obesità infantile è un grande problema di salute pubblica. Nel nostro Paese, i bambini in sovrappeso sono il 20,4% della popolazione infantile, mentre quelli obesi il 9,4%.

Grassi si nasce o si diventa?

Il rischio genetico per l'obesità è stato chiarito da molti lavori pubblicati in letteratura e molto spesso si dà alla genetica la colpa di non riuscire a dimagrire. Il rischio genetico associato all’obesità infantile può vanificare gli interventi di prevenzione nutrizionale nei bambini obesi?

L’obesità infantile è un grande problema di salute pubblica. Nel nostro Paese, i bambini in sovrappeso sono il 20,4% della popolazione infantile, mentre quelli obesi il 9,4%. [1] “I maschi hanno valori di obesità leggermente superiori alle femmine (maschi obesi 9,9% vs femmine obese 8,8%). Si evidenzia un chiaro trend geografico che vede le Regioni del Sud avere valori più elevati di eccesso ponderale in entrambi i generi.” [1] Il rischio genetico per l'obesità è stato chiarito da molti lavori pubblicati in letteratura e molto spesso si dà alla genetica la colpa di non riuscire a dimagrire. Pertanto, la domanda che in molti si fanno è se, anche nel caso dell’obesità infantile, il rischio genetico possa vanificare nei bambini obesi gli interventi basati sulla prevenzione nutrizionale e sullo stile di vita. Quindi, chiarire se questo rischio esercita un controllo sulla capacità di un bambino di rispondere positivamente agli interventi di prevenzione nutrizionale, basati sullo stile di vita, per l'obesità è di grande importanza per la salute. 

Per rispondere a questa domanda, alcuni ricercatori tedeschi hanno esaminato la riduzione del peso in 1200 bambini (età media = 14 anni; indice di massa corporea medio [Indice di Massa Corporea kg/m2] = 33,8) che erano stati arruolati in un programma di intervento sullo stile di vita e di prevenzione nutrizionale. L’intervento prevedeva, per 4-6 settimane, l’attività fisica, la dieta e le modifiche del comportamento alimentare, per una coorte di piccoli pazienti ricoverati, i quali erano stati genotipizzati per varianti a singolo nucleotide (SNV) per l'obesità. Alla fine dell'intervento, i partecipanti hanno perso una media di 8,7 Kg e l’Indice di Massa Corporea medio è diminuito di 3,3 kg/m2. Nel complesso, i cambiamenti del peso corporeo e dell'Indice di Massa Corporea non erano associati in modo significativo a particolari varianti a singolo nucleotide (SNV) per l'obesità. 

Due varianti a singolo nucleotide (SNV) correlati all'obesità erano associati a una minore perdita di peso, mentre la presenza di tre alleli delle varianti a singolo nucleotide (SNV) correlati all'obesità erano paradossalmente associati a una maggiore perdita di peso. Gli interventi sullo stile di vita e quelli di prevenzione nutrizionale (ad es. l’attività fisica, la dieta e le modifiche del comportamento alimentare) possono, quindi, riuscire a far perdere peso nei bambini obesi, anche nei soggetti con rischio genetico correlato all’obesità. Questi dati dovrebbero essere condivisi con le famiglie e le istituzioni sanitarie, nella speranza che aiutino quest’ultime a promuovere gli interventi di prevenzione nutrizionale ed i cambiamenti nello stile di vita anche dei bambini. Ovviamente non in regime di ricovero.


Bibliografia

1 . OKkIO alla Salute. Indagine nazionale 2019: i dati nazionali. [https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute]

Heitkamp M, Siegrist M, Molnos S, Brandmaier S, Wahl S, Langhof H, Grallert H, Halle M. Obesity Genes and Weight Loss During Lifestyle Intervention in Children With Obesity. JAMA Pediatr. 2021 Jan 1;175(1):e205142. doi: 10.1001/jamapediatrics.2020.5142. Epub 2021 Jan 4. PMID: 33315090; PMCID: PMC7737153.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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