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Se vuoi dimagrire, occhio soprattutto alle calorie

Le diete altamente ipocaloriche sono più efficaci di quelle convenzionali per la perdita di peso nei soggetti obesi.

Se vuoi dimagrire, occhio soprattutto alle calorie

E’ quanto emerge da uno studio controllato e randomizzato condotto nel Regno Unito nell’ambito delle strutture di assistenza primaria. Ciò incoraggia a coinvolgere, nel nostro Paese, i Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dei Dipartimenti di prevenzione nei Percorsi Diagnostico Assistenziali Preventivi (PDTA-P) per la presa in carico dei soggetti con obesità media o grave.

Una revisione sistematica pubblicata alcuni anni fa aveva mostrato che le diete altamente ipocaloriche (≤ 800 kcal / giorno) determinano una maggiore perdita di peso rispetto ai programmi di supporto comportamentale per i pazienti obesi [1].  Tuttavia, gli studi  analizzati in quella revisione erano stati condotti in centri specializzati e non in quelli di assistenza primaria. Gli “omologhi” italiani dei centri inglesi di assistenza primaria potrebbero essere le “Aggregazioni Funzionali Territoriali” o le “Unità Complesse di Cure Primarie” previste rispettivamente dalla Riforma Balduzzi legge 189/2012 e dal Patto della Salute 2014-2016. Per colmare questa lacuna, sempre nel Regno Unito, è stato condotto recentemente uno studio randomizzato in un contesto di cure primarie [2]. 

I ricercatori hanno assegnato 278 adulti obesi (età media = 48 anni; indice medio di massa corporea = 37,2 kg/m2) alle cure tradizionali o alla sostituzione totale della dieta (TDR, comprendente prodotti a base di preparati che fornivano 810 kcal al giorno come unico alimento) per 8 settimane, seguite dalla reintroduzione di alimenti con il supporto cognitivo-comportamentale settimanale per 12 settimane e da un ulteriore supporto mensile per 3 mesi. I partecipanti al TDR hanno perso significativamente più peso (media = 10,7 kg) rispetto ai partecipanti al trattamento di routine (media = 3,1 kg). Allo stesso modo, un numero significativamente maggiore di partecipanti al TDR ha riportato una perdita di peso ≥10% (45% vs 15%). Il gruppo TDR ha sperimentato maggiori riduzioni dell'emoglobina glicosilata di base e della pressione diastolica rispetto al gruppo di terapia abituale. Gli eventi avversi erano simili in entrambi i gruppi (≈11%). In un contesto di assistenza primaria, pertanto, una dieta sostitutiva totale a basso contenuto calorico e con il supporto cognitivo-comportamentale, seguita dalla reintroduzione del cibo (e relativo supporto cognitivo-comportamentale), ha prodotto una perdita di peso significativamente maggiore rispetto a quella tradizionale dei pazienti obesi.  Questi risultati sono importanti, poiché le attuali linee guida raccomandano diete ipocaloriche "solo in circostanze limitate e solo se fornite da professionisti addestrati" e non per la perdita di peso di routine [3]. 

Tuttavia, se le tipiche pratiche di assistenza primaria siano in grado di fornire il supporto comportamentale necessario e se i prodotti utilizzati nella TDR siano accessibili per la maggior parte delle persone, non è chiaro. Mentre, è chiaro che i pazienti obesi possono essere presi in carico all’interno di specifici Percorsi Diagnostico Assistenziali Preventivi (PDTA-P, in gergo), con il coinvolgimento dei Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dei Dipartimenti di prevenzione, i quali dispongono di “professionisti addestrati” anche per offrire, qualora fosse necessario, sia la TDR che il necessario supporto cognitivo.

Bibliografia


1 . Mulholland Y, Nicokavoura E, Broom J, Rolland C. Very-low-energy diets and morbidity: a systematic review of longer-term evidence. Br J Nutr. 2012 Sep;108(5):832-51

2 . Astbury NM, Aveyard P, Nickless A, Hood K, Corfield K, Lowe R, Jebb SA. Doctor Referral of Overweight People to Low Energy total diet replacement Treatment (DROPLET): pragmatic randomised controlled trial. BMJ. 2018 Sep 26;362:k3760.

3 . Jensen MD, Ryan DH, Apovian CM, Ard JD, Comuzzie AG, Donato KA, Hu FB, Hubbard VS, Jakicic JM, Kushner RF, Loria CM, Millen BE, Nonas CA, Pi-Sunyer FX, Stevens J, Stevens VJ, Wadden TA, Wolfe BM, Yanovski SZ; American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines; Obesity Society. 2013 AHA/ACC/TOS guideline for the management of overweight and obesity in adults: a report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines and The Obesity Society. J Am Coll Cardiol. 2014 Jul 1;63(25 Pt B):2985-3023. 

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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