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Controverso

La Regione Puglia e la partita della cultura sottratta ai Comuni

Evidentemente, non si è voluto riconoscere ai Comuni alcuna capacità, né progettuale né tanto meno di gestione complessa di sistemi di governance. Renzi ritiene di dover coordinare, Emiliano resiste. La Reegione ritiene di dover coordinare, i Comuni resistono.

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L'assessore regionale alla Cultura, Loredana Capone

La notizia è che il Mibact ha pubblicato un avviso per finanziare la redazione di progetti integrati di valorizzazione culturale. € 300.000 per ogni progetto. Chi poteva rispondere all'Avviso? I Comuni con almeno 150.000 abitanti (la soglia poteva essere raggiunta anche mettendo insieme le forze). Foggia, quindi, non poteva candidarsi da sola. Eppure una qualche idea, coinvolgendo uno o al massimo un paio di altri comuni, c'era rispettando anche la tanto auspicata chiara e adeguata strategia d'area (per dirla con parole semplici "lavorare insieme"). Informazione, tutoraggio ed advisoring metodologico d'accompagnamento in fase di start up "affidato" però ed invece ad ANCI. Alla fine il Comune di Foggia c'è ma con altre decine di comuni sparsi tra la piana ed il Subappennino. E, sinceramente, vista così l'operazione messa in atto può sembrare tutto o niente.

Intanto a manifestare il suo entusiasmo non è certo il Comune - e non si fa riferimento solo al Comune di Foggia -  ma la Regione, l'assessore alla Cultura - Loredana Capone - che ha rivendicato la propria scelta di scendere in campo con una strategia di sostegno e coordinamento, con il supporto di ANCI, del Distretto Puglia Creativa nel contesto del percorso della redazione del Piano Strategico per la Cultura, affidato al Teatro Pubblico Pugliese. La Puglia quindi ha presentato dodici proposte per dodici aggregazioni. Sinceramente però non c'è traccia di riscontro all'entusiasmo della presunta cabina di regia regionale. Nessuna dichiarazione di rimbalzo e di conforto, escluse eventuali distrazioni. A quanto sembra, infatti, il processo partecipato di ideazione e progettazione è stato inteso più come subito che condiviso dal basso (dai Comuni), la forte governance istituzionale (regionale) è sembrata forse più un'intromissione ed anche una delegittimazione.

Ma il nodo, per dirla tutta, è nelle ulteriori dichiarazioni rese dall'Assessore Capone quando ha sottolineato che il lavoro che seguirà riguarderà l'assistenza ai Comuni nello sviluppare quanto proposto (sempre che il Mibact approvi i progetti). Quindi...ragionando per assurdo si potrebbe affermare che qualora i 12 progetti candidati fossero finanziati, ci sarebbero ben € 3.600.000 a disposizione per "realizzare" le idee progettuali. Risorse, che è bene sottolinearlo, dovrebbero essere gestite dai Comuni ma, così non sembra che sarà nei fatti, stando almeno alle premesse. Quindi, quelle risorse da chi saranno gestite? I Comuni destinatari delle risorse potranno avvalersi di professionalità del territorio o il tutto passerà di mano, tranne la parte burocratica?

Qual è la riflessione a pochi giorni dalla scadenza dell'Avviso? Che, evidentemente, non si è voluto riconoscere ai Comuni alcuna capacità, né progettuale né tanto meno di gestione complessa di sistemi di governance, forse a causa dell'estate (là si può mettere così!). Per il momento una cosa è certa, Foggia è in buona compagnia di altre decine di comuni. La proposta progettuale quindi è sicuramente parcellizzata e, si sa, se bisogna tenere insieme tante, troppe teste, territori così diversi, il percorso non potrà essere e non sarà dei più semplici. E forse, a cascata, pare stia succedendo quel che accade - ad altri livelli - tra governo e regione. Il governo ritiene di dover coordinare, la regione resiste. La regione ritiene di dover coordinare, i comuni resistono. Si vedrà quali effetti produrrà questa banca di idee progettuali e quale sarà, in caso di approvazione, il reale coinvolgimento dei territori. Regione permettendo. 

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Daniela Eronia

Daniela Eronia

Di me hanno detto che sono stata una giornalista molto scomoda, poi un'imprenditrice troppo intraprendente. È così: quando una donna si dedica con passione alla città che ama, per renderla migliore, finisce con il creare inquietudini. Per aggiungerne qualcuna in più, torno a scrivere, nel solito mondo. A volte sarà irriverente, altre dissacrante. Sicuramente "controverso". Comunque, se vi fa piacere deciderete voi.

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